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Castel Taufers in Valle Aurina

Castel Taufers a Campo Tures (Sand in Taufers, in tedesco) in Valle Aurina è certamente una grande destinazione per chiunque villeggi in Val Pusteria, tra Brunico e Bressanone, o voglia fare una bella sosta cultural-ecologica durante un viaggio in zona.

Infatti, Campo Tures si trova 13 km a  nord di Brunico ed arrivarci è assolutamente agevole: una volta a Brunico, è sufficiente percorrere la provinciale della Valle Aurina fino a veder Castel Taufers ergersi sopra Campo Tures. Da qui, potete fare un breve passeggiata oppure raggiungerlo in macchina.

Il castello è imponente ed elegante ed i suoi interni arredati come se fosse stato abitato fino a ieri mattina

Castel Taufers: la storia

Il castello ha una storia antica. Infatti i Taufers appaiono per la prima volta sulla scena – almeno in termini documentali – nel 1130 ed castel taufers castel turesanche la costruzione del castello può essere ricondotta tutt’al più all’ inizio del XIII secolo. Il terreno faceva si che il castello fosse praticamente inattaccabile dal lato a valle e quindi da questo lato vennero realizzate le porzioni residenziali del complesso mentre il mastio guarda verso la montagna, versante dal quale il castello necessitava di maggior capacità difensiva.

Il palazzo (in seguito utilizzato come granaio) fu eretto invece sul lato occidentale, in una zona protetta dalla natura stessa del terreno. Castel Taufers è inoltre protetto da una cinta muraria dotata di una serie di porte d’accesso per rendere più complessa la penetrazione del sistema difensivo.

Ma torniamo ai Taufers. Si tratta di un casato importante e merita di essere ricordato Hugo von Taufers che fu comandante del Castello di Vienna e particolarmente vicino a Rodolfo I d’Asburgo (1218-1291), divenuto imperatore nel 1273. Per il Sacro Romano Impero si trattò di un passaggio storico tra i più complessi e non privo di conflitti. Il maggiore di questi fu nei riguardi di Ottokar II, re di Boemia: si deve proprio a Hugo von Taufers l’impostazione del piano della battaglia di Marchsfeld, dove Rodolfo  sconfisse definitivamente Ottocar (1277).

I Conti di Tirolo

castel taufers campo turesHugo, caduto in disgrazia, fu però costretto nel 1293 a fare atto di vassallaggio nei confronti dei Conti del Tirolo. Peraltro, Hugo ebbe una sola figlia femmina, Agnese. Fu così che il castello finì per essere venduto ai Conti del Tirolo. Essi vi infeudarono prima i signori di Arberg prima e poi altri casati.

A partire da 1620, fu proprietà delle famiglia Zeiler ma, estintasi questa nel 1815, il castello fini disabitato ed andò in rovina. Con il XX secolo si avviarono i restauri. Una parte importante venne giocata dall’abate Hieronymus Gassner, procuratore generale dell’ordine dei benedettini austriaci a Roma.

Gassner acquisto il Castello di Tures e vi compì opere importanti tra le quali la ricostruzione del mastio in buona parte crollato riedificare la torre, della quale solo la parte sul versante meridionale era rimasta in piedi. Fu anche lui a dare incarico alla pittrice austriaca Lydia Roppolt di affrescare la sala dei cavalieri con il dipinto “La Marcia della Morte”.

Hieronymus Gassner venne a mancare nel 1976. L’anno dopo Castel Taufers venne acquistato dal Sudtiroler Burgeninstut che ancora oggi ne cura la gestione ed al quale va il nostro ringraziamento per averci messo a disposizione la maggior parte delle foto che accompagnano questo articolo.

Castel Taufers: la visita

Taufers è un castello di dimensioni considerevoli: nel complesso conta infatti 64 stanze. Di queste, oltre venti sono rivestite in legno edcastel taufers campo tures ammobiliate. Si tratta di una particolarità di questo castello che può vantare una quantità di sale in boiserie importante.

La cappella è affrescata dalla scuola di Michael Pacher (1435-1498), artista nato nei pressi di Brunico ed uno dei maggiori del ‘400 austriaco. Risiedette a Padova ed a Mantova, viaggiò nelle Fiandre, incontrò Mantegna e Donatello: fu dunque artista di levatura internazionale.

La visita scorre vivace nelle varie sale: la sala delle udienze, la biblioteca, la stanza dei principi (la Fürstenzimmer). Particolare la Camera degli Infermi, prospicente la Cappella e con questa collegata a vista. Infatti, la sua funzione era proprio quella di consentire ai malati di seguire la Messa dai loro letti.

La Camera degli Infermi ospita oggi una versione ante litteram della “foto di classe”. Infatti, a Castel Taufers, durante il ‘500, ebbe sede una scuola per i bambini delle famiglie nobili della zona e sono proprio i loro ritratti ad essere appesi alle pareti.

Castel Taufers o Castello di Tures

Acereto 1 – 39032 Campo Tures
T. 0474 678053
Fax 0474 678542

Clicca qui di seguito per il VIDEO DI CASTEL TAUFERS

Castelli dell’Alto Adige: percorso e visita

Qui di seguito troverete i link a tutti gli articoli che abbiamo scritto sui castelli dell’Alto Adige e del Tirolo. Bolzano è un’ottima base per la loro visita. Inoltre è a due ore di auto da Innsbruck, un luogo incantevole al quale abbiamo dedicato una serie di articoli che troverete tutti linkati nell’articolo (link più sotto) Innsbruck Capitale delle Alpi. Da ultimo, i due famosi castelli di Neuschwanstein e Linderhof costruiti da Ludovico di Baviera distano circa tre ore da Bolzano ed assai meno sia da Vipiteno che da Innsbruck.

ed inoltre, in Tirolo:

Infine, in Baviera l’imperdibile Castello di Linderhof

Se volete approfondire Innsbruck, in questo articolo trovate anche i link a tutti gli articoli di ViaggiPiù: Innsbruck Capitale delle Alpi

 

Fabrizio Sciarretta

Laureato in Economia alla LUISS e Master in Business Administration della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, Fabrizio Sciarretta ha dedicato i primi anni della sua attività professionale al giornalismo economico. Rientrato dagli Stati Uniti, ha operato per circa un ventennio nella consulenza di organizzazione e direzione aziendale, ricoprendo incarichi di top management in Italia per due multinazionali americane del settore. Ha poi scelto la strada dell’impresa e da alcuni anni è impegnato come imprenditore nel settore della sanità. E’ stato membro dell'esecutivo di ANISAP Lazio e consigliere d’amministrazione di reti e raggruppamenti d’imprese. Lion da sempre, è stato presidente fondatore del Lions Club Roma Quirinale. Nel 2008 ha abbandonato la Capitale in favore della Sabina, e non se ne è pentito affatto.

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