Visitare Castel Wolkenstein a Selva di Valgardena ha un po’ il sapore del pellegrinaggio. Come spesso accade quando ci si avventuri tra i resti di un antico maniero, testimoni di una passata grandezza. Ma nel caso di Castel Wolkenstein questa sensazione è particolarmente intensa.

Wolkenstein significa “Sasso delle Nuvole” ed il castello di Selva di Valgardena è esattamente questo. Ben inoltrato all’interno della Vallunga, alle spalle di Selva, i resti del mastio di Castel Wolkenstein sono aggrappati alla parete di una cengia in posizione assolutamente dominante.
In pratica, la parete posteriore del mastio era costituita dalla roccia viva della montagna. Pochi metri di profondità tra la roccia e la parete frontale e poi il vuoto dello strapiombo. Piuttosto improbabile impadronirsi del castello con la sorpresa. Piuttosto fastidioso procedere ad un assedio in quelle condizioni climatiche a meno di non attendere l’estate.
Piuttosto la tana di una fiera che un maniero aristocratico. Ma tant’è, da qualche parte bisogna pur iniziare, ed i Wolkenstein iniziarono da qui. Del resto, la posizione non era così malvagia. Dominava, infatti, la via di Troy Pajan che portava ai passi di Gardena e Sella ed il transito prevedeva il pedaggio. Neanche a dirlo.
Castel Wolkenstein e la sua casata
Castel Wolkenstein è nominato per la prima volta nel 1225 ed è in possesso di tal Maulrapp. Lo seguirà come “castellano” Heinrich von Kastelruth il quale lo venderà a Randolf von Pradell, signore di Villanders. Fu con il figlio di Randolf, Konrad che nacque la casata dei Wolkenstein. Che di lì a non molto avrebbe generato uno dei suoi rappresentanti più famosi. Infatti, Oswald von Wolkenstein (1376-1445) nacque dal matrimonio tra Friedrich von Wolkenstein (figlio di Konrad) e Katharina von Villanders avvenuto nel 1360.
Oswald, poeta, viaggiatore, consigliere dell’Imperatore Sigismondo I, nacque nel Castello di Trotsburg a Ponte di Valgardena, allora di proprietà dei Wolkenstein, ma soggiornò spesso nel castello di Selva di Valgardena. Quest’ultimo era ben diverso dai resti arrivati fino a noi. Infatti, il mastio era ben più ampio e una cinta muraria con torri lo proteggevano a valle.
Castel Wolkenstein non ebbe però lunga vita. Già prima del 1525, infatti, il crollo di parte della cengia a cui era aggrappato distrusse metà del mastio e le fortificazioni sottostanti.
Castelli dell’Alto Adige: percorso e visita
Qui di seguito troverete i link a tutti gli articoli che abbiamo scritto sui castelli dell’Alto Adige e del Tirolo. Bolzano è un’ottima base per la loro visita. Inoltre è a due ore di auto da Innsbruck, un luogo incantevole al quale abbiamo dedicato una serie di articoli che troverete tutti linkati nell’articolo principale sull’argomento (link più sotto) Innsbruck Capitale delle Alpi. Da ultimo, i due famosi castelli di Neuschwanstein e Linderhof costruiti da Ludovico di Baviera distano circa tre ore da Bolzano ed assai meno sia da Vipiteno che da Innsbruck.
- Castel Roncolo a Bolzano
- Castelli dell’Alto Adige: percorso, visita e storia
- Castel Prosels a Fiè allo Sciliar
- Trostburg a Ponte Val Gardena
- Castelbello in Val Venosta
- Castel Coira in Val Venosta
- Castel Appiano a Missiano
- Castel Taufers in Valle Aurina
- il Forte di Fortezza
ed inoltre, in Tirolo:
Infine, in Baviera l’imperdibile Castello di Linderhof
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