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Castel Appiano a Missiano

Castel Appiano, o meglio quelle parti che i recenti restauri hanno potuto riconsegnarci – merita di essere visitato non foss’altro per toccare con mano come laboriosità e intelligenza consentano di rendere i resti di un castello un’attrazione turistica. Ciò al contrario di quanto vediamo fin troppo spesso.

Ovviamente ci sono anche altri motivi per arrampicarsi su fino a Burg Hocheppan. La vista di prim’ordine della quale si gode su vigneti a perdita d’occhi è senz’altro una. Del resto siamo nel bel mezzo di una strada del vino di grande appeal. St. Michael Eppan, St. Pauls, il Lago del Caldaro, Termeno o Tramin, che dir si voglia, sono tutti nomi famosi tra gli estimatori dei vini Altoatesini.

Castel Appiano, il perché di una visita

Lo spettacolo offerto dalla vallata è magnifico ma è altrettanto affascinante la collezione di castelli sui quali lo sguardo può posarsi Burg Hocheppan Castel Appianodalla rupe di Castel Appiano. Infatti, nella Valle dell’Adige certamente non mancano i manieri. Sul medesimo lato dell’Adige rispetto a Burg Hocheppan abbiamo Castel Corba e Castel Boymont.

Questi tre castelli, sono collegati da un sentiero che in circa due ore e mezza consente di visitarli tutti e tre. Sull’altro lato dell’Adige, si trovano Castel Grefeinstein e Castel Neuhaus.

La costruzione di Burg Hocheppan sembra dovuta ad Ulrico II di Appiano nel 1125. La famiglia dei Conti di Appiano si opponeva in quel secolo al crescente potere dei Conti di Tirolo i quali sarebbero poi divenuti “del Tirolo” quando questo toponimo – grazie all’estendersi dell’area da loro controllata – passò ad indicare non un paese (Tirolo nei pressi di Merano) ma bensì una regione. L’espansione dei Conti di Tirolo avvenne a spese di Vescovi di Trento, da un lato, è di Bressanone, dall’altro ma anche di altre famiglie aristocratiche.

La famiglia dei Conti di Appiano si estinse nel 1300 ed i loro possedimenti passarono ai Conti di Tirolo. Se volete approfondire la storia dei Conti di Appiano, potete leggere la voce dell’Enciclopedia Treccani cliccando QUI

Gli Appiano e il Barbarossa

Castel Appiano Burg HocheppanIn realtà a decretare il declino dei conti di Appiano fu Federico II il Barbarossa. Infatti, nel 1258 Federico ed Enrico d’Appiano, figli di Ulrico, attaccarono un convoglio papale diretto ad una dieta imperiale. Gli appiano presero prigionieri due cardinali ma scatenarono la reazione del Barbarossa. Questi inviò Enrico il Leone, duca di Sassonia e di Baviera, contro gli Appiano che si videro sequestrare i loro beni e distruggere Castel Appiano.

La dinastia non si riprese mai da questi eventi e si estinse poi nel 1300 con Gottschalk, ultimo erede maschio. Nel 1325 Castel Appiano passò ai Conti di Tirolo e da allora concesso in feudo a varie famiglie. Ciò portò col tempo alla decadenza di Burg Hocheppan di cui, dal 1912, sono proprietari i conti Enzenberg i quali ne hanno anche curato, per quanto possibile, il ripristino.

Del castello si sono infatti salvati parte delle mura, il mastio, una parte dei quartieri residenziali e la cappella romanica affrescata. Va detto, però, che come spesso accade ai castelli in rovina, questi resti hanno una grande presenza ed ciò, insieme alla superba posizione, ne fanno certamente una meta apprezzabile.

Va infine detto come i resti di Burg Hocheppan siano curatissimi. Dai prati alle aree di accoglienza, al punto di ristoro regna grande ordine ed ospitalità. Un esempio per tutte quelle amministrazioni locali le quali, invece, non riescono a trovare il verso per valorizzare adeguatamente il patrimonio monumentale che pur si trovano in dote.

Clicca qui di seguito per il VIDEO “Castel Appiano a Missiano”

Castelli dell’Alto Adige: percorso e visita

Qui di seguito troverete i link a tutti gli articoli che abbiamo scritto sui castelli dell’Alto Adige e del Tirolo. Bolzano è un’ottima base per la loro visita. Inoltre è a due ore di auto da Innsbruck, un luogo incantevole al quale abbiamo dedicato una serie di articoli che troverete tutti linkati nell’articolo (link più sotto) Innsbruck Capitale delle Alpi. Da ultimo, i due famosi castelli di Neuschwanstein e Linderhof costruiti da Ludovico di Baviera distano circa tre ore da Bolzano ed assai meno sia da Vipiteno che da Innsbruck.

ed inoltre, in Tirolo:

Infine, in Baviera l’imperdibile Castello di Linderhof

Se volete approfondire Innsbruck, in questo articolo trovate anche i link a tutti gli articoli di ViaggiPiù: Innsbruck Capitale delle Alpi

Fabrizio Sciarretta

Laureato in Economia alla LUISS e Master in Business Administration della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, Fabrizio Sciarretta ha dedicato i primi anni della sua attività professionale al giornalismo economico. Rientrato dagli Stati Uniti, ha operato per circa un ventennio nella consulenza di organizzazione e direzione aziendale, ricoprendo incarichi di top management in Italia per due multinazionali americane del settore. Ha poi scelto la strada dell’impresa e da alcuni anni è impegnato come imprenditore nel settore della sanità. E’ stato membro dell'esecutivo di ANISAP Lazio e consigliere d’amministrazione di reti e raggruppamenti d’imprese. Lion da sempre, è stato presidente fondatore del Lions Club Roma Quirinale. Nel 2008 ha abbandonato la Capitale in favore della Sabina, e non se ne è pentito affatto.

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