La visita di Castel Roncolo è il punto d’inizio ideale per un giro dei castelli dell’Alto Adige. Per almeno due buoni motivi: vediamo quali…
Innanzitutto si trova a
Bolzano, la quale non solo è un ottima “base” dalla quale andare e venire per un simile programma, ma è anche una città gradevolissima da vivere e da visitare. E se un giro dell’Alto Adige non può prescindere da Bolzano, una visita come si deve di Bolzano non può prescindere da quella di Castel Roncolo.
Il secondo motivo è che Castel Roncolo è il “prototipo” dei castelli altoatesini per posizione e architettura. Quindi vi permette di prendere confidenza con il tipo di “manieri” che incontrerete successivamente e (soprattutto) custodisce un’articolata serie di affreschi “profani” (cioè di tema non religioso), probabilmente la più ampia nel suo genere in questa parte d’Italia.
Castel Roncolo: la storia
Eccoci dunque ai piedi dello sperone di roccia su cui sorge Castel Roncolo, lungo il torrente Talvera, intorno gli incredibili vigneti altoatesini abbarbicati alle montagne. Lo sperone di porfido è assolutamente a strapiombo, quasi imprendibile. Fu probabilmente lo stesso pensiero passato per le menti di Federico e Berardo di Vanga (o Wangen per meglio dire) quando nel 1237 si apprestarono a costruire il castello nella stessa pietra di porfido – dalle tante sfumature del marrone – dello sperone.
Inoltre, quella posizione aveva anche un’altra funzione: dominava un tratto della cosiddetta “Strada degli Imperatori” (in quanto impiegata anche dagli imperatori tedeschi per recarsi in Italia ed a Roma), ovvero arteria fondamentale dei commerci tra Germania ed Italia. Nel corso dei secoli, il castello cambiò più volte mano. Nel 1391 il Vescovo di Trento vi infeudò la famiglia Vintler, a cui si devono gli affreschi. Poi i feudatari si susseguirono nel tempo: merita di essere ricordato – per i risvolti nella storia italiana – Georg Von Frundsberg (1473-1528). Capitano di ventura, era alla guida di Lanzichenecchi anche al momento del Sacco di Roma al quale però non partecipò in quanto, colpito da un infarto, rimase infermo a Ferrara.
Proprietà nei secoli dei Vescovi di Trento, nel 1891 fu acquistato dall’Arciduca Giovanni d’Austria che lo regalò all’Imperatore Francesco Giuseppe. Quest’ultimo, viste le precarie condizioni del castello, lo fece restaurare per poi donarlo alla citta di Bolzano nel 1893.
Gli affreschi di Castel Roncolo
La salita a Castel Roncolo è suggestiva. Ed anche molto ben organizzata: ogni qualche decina di metri troverete una diversa segnaletica
turistica ad parlarvi del maniero. Arriverete così in cima senza il fiatone e con una discreta idea di cosa vi accingete a vedere.
Castel Roncolo non è grandissimo … del resto lo spazio sullo sperone era quello che era, però è stato densamente utilizzato. Troverete i cicli di affreschi sia nella “Casa d’Estate” che nei tre piani della costruzione centrale del maniero.
Le Triadi ed i Giganti, l’amore di Tristano e Isotta, le avventure di Garello di Vallefiorita, la Sala dei Cavalieri, la Sala delle Coppie, sono tra i piacevoli momenti che vi attendono.
E’ l’epica cavalleresca e cortese a farla da padrone, non solo negli affreschi ma anche nel bel museo sul ciclo di Re Artù ospitato anch’esso a Castel Roncolo. Gli affreschi sono dovuti ad un’unica committenza, quella dei Vintler e realizzati in un periodo omogeneo, ovvero tra il 1388 ed il 1413.
La Casa d’Estate
La Casa d’Estate chiude uno dei lati del cortile del castello. Realizzata proprio come dimora estiva dai Vintler, balza agli occhi per la parete che corre all’esterno, alle spalle di una lunga balaustra. E’ completamente affrescata con gruppi di figure formati da tre personaggi a volta. Ovvero le Triadi. A mio gusto, le più scenografiche sono quelle che chiudono il lungo affresco verso destra: i tre giganti e le tre gigantesse.

L’interno del primo piano della Casa d’Estate custodisce invece la parte più preziosa degli affreschi di tema cavalleresco e legati alla leggenda di Re Artù. Vi troverete la narrazione dell’amore di Tristano e Isotta e le avventure di Garello di Vallefiorita.
Purtroppo, però, il muro settentrionale, cioè quello più esterno, della Casa d’Estate crollò nel 1868 causando la distruzione degli affreschi che vi si trovavano, solo in parte recuperati. Ecco il perché dei “vuoti” presenti nei cicli pittorici.
Tornati nell’edificio principale di Castel Roncolo, scoprirete come ogni piano sia caratterizzato da sale affrescate. La “Stua da Bagno” con le figure di dame e cavalieri in costumi d’epoca. Sopra la porta lo stemma dei Vintler sorretto da due uomini: con ogni probabilità Franz e Nicklaus Vintler proprietari del castello.
Al piano superiore, alcuni tra gli affreschi più belli del castello. Le due grandi rappresentazioni, in due sale contigue, del Torneo alla Lancia e del Torneo alla Mazza. La sala del Torneo alla Lancia è poi adorna, sulle pareti, di scene di corte e di caccia. L’affresco del torneo alla Mazza, invece, si trova nella sala detta “delle Coppie” per via degli affreschi che ne occupano le pareti dedicati al tema, appunto, della coppia. Colpiscono la varietà dei vestiti e dei copricapi.
Castel Roncolo – informazioni
Via Sant’Antonio 15 – Bolzano
T. 0471 329808
Orario: da martedì a domenica – ore 10-18
Clicca e guarda il VIDEO di Castel Roncolo
Castelli dell’Alto Adige: percorso e visita
Qui di seguito troverete i link a tutti gli articoli che abbiamo scritto sui castelli dell’Alto Adige e del Tirolo. Bolzano è un’ottima base per la loro visita. Inoltre è a due ore di auto da Innsbruck, un luogo incantevole al quale abbiamo dedicato una serie di articoli che troverete tutti linkati nell’articolo principale sull’argomento (link più sotto) Innsbruck Capitale delle Alpi. Da ultimo, i due famosi castelli di Neuschwanstein e Linderhof costruiti da Ludovico di Baviera distano circa tre ore da Bolzano ed assai meno sia da Vipiteno che da Innsbruck.
- Castelli dell’Alto Adige: percorso, visita e storia
- Castel Prosels a Fiè allo Sciliar
- Trostburg a Ponte Val Gardena
- Castel Wolkenstein Selva di ValGardena
- Castelbello in Val Venosta
- Castel Coira in Val Venosta
- Castel Appiano a Missiano
- Castel Taufers in Valle Aurina
- il Forte di Fortezza
ed inoltre, in Tirolo:
Infine, in Baviera l’imperdibile Castello di Linderhof
Se volete approfondire Innsbruck, in questo articolo trovate anche i link a tutti gli articoli di ViaggiPiù: Innsbruck Capitale delle Alpi



















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