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Acireale, Aci Trezza e Aci Castello

Acireale, Aci Trezza ed Aci Castello sono una passeggiata classica da Catania. Ma il fatto che si tratti di un classico, evidentemente, deve significare ben qualcosa.

 

Aci Trezza

acitrezza acicastello

Infatti,  Acitrezza ed Acireale, poste sulla costa, vantano i famosi scogli la prima e il formidabile castello la seconda.

Acireale, nell’interno, fa invece sfoggio delle sue chiese barocche. La ridotta distanza tra le tre cittadine e tra di esse e Catania, le rende perfette per un rapido tour di qualche ora.

Acitrezza deve la sua fama ai suoi faraglioni ed al fatto di essere per loro merito entrata nell’epica.

Infatti, i faraglioni o Scogli dei Ciclopi di Aci Trezza (che si vedono in modo panoramico anche dal castello di Aci Castello), secondo la leggenda resa immortale da Omero, altro non sarebbero se non i massi scagliati da Polifemo accecato contro Ulisse.

Queste stesse rocce danno oggi il nome a questo tratto di costa che arriva fino ad Aci Castello: la Riviera dei Ciclopi, appunto, che rappresenta, insieme (o in alternativa, forse) il “mare” di Catania.

Aci Castello

acicastelloCome il nome lascia intuire, il punto forte, da queste parti è il castello normanno. A tutti gli effetti, lo spettacolo è formidabile. La Rocca di Aci Castello sorge infatti su un triangolo verticale di roccia lavica il cui spigolo più acuto guarda la terraferma.

Dicono i vulcanologi che si tratti di un fenomeno particolare: ovvero la roccia sarebbe frutto di un’estrusione da una spaccatura del fondo marino. La forma – a guardarla così – confermerebbe appieno l’ipotesi.

Avvinghiato alla sua cima, quanto resta dell’imprendibile castello normanno costruito nel XIII secolo nel luogo di una preesistente fortificazione araba, domina la scena.

La sua visita è imprescindibile: salite fino in cima lungo il camminamento che sale per il lato sinistro della rupe ed arrivate fino alla piattaforma in cima alla torre più alta. La vista lo merita.

Inoltre, il lato della Rocca di Aci Castello che guarda il mare (ed i faraglioni di Aci Trezza) ospita un museo archeologico con una bella collezione di ancore antiche.

Acireale

acirealeDi Acireale, ritengo, vi colpiranno le chiese in stile, inutile dirlo, barocco.

Certamente il Duomo con una piazza la cui pavimentazione presenta geometrie azzeccatissime.

Debbo però dire che la mia preferita è la Basilica di San Sebastiano, a piazza Leonardo Vigo, poche centinaia di metri dal Duomo.

La scalinata, la facciata importante, le statue di personaggi dell’Antico Testamento, il delicato colore della sua pietra. Un barocco di prim’ordine.

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Fabrizio Sciarretta

Laureato in Economia alla LUISS e Master in Business Administration della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, Fabrizio Sciarretta ha dedicato i primi anni della sua attività professionale al giornalismo economico. Rientrato dagli Stati Uniti, ha operato per circa un ventennio nella consulenza di organizzazione e direzione aziendale, ricoprendo incarichi di top management in Italia per due multinazionali americane del settore. Ha poi scelto la strada dell’impresa e da alcuni anni è impegnato come imprenditore nel settore della sanità. E’ stato membro dell'esecutivo di ANISAP Lazio e consigliere d’amministrazione di reti e raggruppamenti d’imprese. Lion da sempre, è stato presidente fondatore del Lions Club Roma Quirinale. Nel 2008 ha abbandonato la Capitale in favore della Sabina, e non se ne è pentito affatto.