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Visitare la Sicilia: ecco l’itinerario

Visitare la Sicilia è un must: sia che siate italiani o che veniate da lontano, un Viaggio in Sicilia si rivelerà straordinario e l’isola vi lascerà incantati per i suoi tesori…

Ma la Sicilia è anche molto grande e le distanze alle volte considerevoli. Dunque è necessario costruire un itinerario per il vostro Viaggio in Sicilia. Noi vi daremo alcuni suggerimenti assolutamente non esaustivi per carità ma, per ogni tappa, vi forniremo articoli specifici per approfondire i luoghi.

Viaggio in Sicilia: quale itinerario ?

Secondo me esistono due alternative principali per affrontare la Visita della Sicilia:

  • arrivare in aereo o a Palermo o a Catania e da lì affittare un auto
  • arrivare con la vostra auto. Se però venite da lontano e non volete guidare per tutto lo stivale, prendete il traghetto! Comodamente imbarcati insieme alla vostra vettura, potrete sbarcare a Palermo partendo da Genova, Livorno, Civitavecchia, Napoli e magari anche da qualche altro porto che adesso mi sfugge.

La disponibilità di un auto è comunque imprescindibile, almeno per l’ipotesi di Tour della Sicilia che vi illustreremo tra un attimo.

Visitare la Sicilia da Ovest a Est (o viceversa)..

Evidentemente, a seconda se opterete per iniziare il vostro percorso in Sicilia da Palermo o da Messina/Catania andrete in una direzione o nell’altra…

In termini pratici, Palermo richiede diversi giorni per una visita approfondita: direi almeno tre. Le nostre altre mete, invece, possono essere affrontate con visite di un giorno magari arrivando la sera prima e dormendo sul posto. Vediamo un pò.

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Palermo – La Cattedrale

Visitare Palermo e Monreale

Palermo è una straordinaria città d’arte. Concentra in se tesori importanti: dai mosaici normanni al suo opulento barocco. Troverete i nostri consigli per la Visita di Palermo nell’articolo Palermo cosa vedere? Consigli per la visita. Ad esso sono linkati dodici articoli che approfondiscono altrettanti monumenti o opere d’arte.

Non è però possibile visitare Palermo senza arrivare a Monreale. Il Duomo di Monreale custodisce infatti oltre 6.000 metri quadri di preziosi mosaici: un ciclo musivo tra i maggiori in Europa di qualità eccelsa. Potete a tal proposito leggere Duomo di Monreale: la Civiltà del Mosaico.

Se i mosaici sono imperdibili, i capitelli del chiostro sono anch’essi nel loro genere memorabili. Dunque non ve li perdete e leggete Chiostro di Monreale: capitelli infiniti.

Visitare la Sicilia: Cefalù e Messina

Il Duomo di Cefalù custodisce un ciclo di mosaici di prim’ordine. Ve li raccontiamo nell’articolo Duomo di Cefalù: i primi mosaici normanni. Il centro storico è accogliente e merita poi una passeggiata.

Messina possiede un Museo Regionale forse poco conosciuto ma ricco di capolavori e di sorprese. I pezzi forti sono le due tele che Caravaggio dipinse proprio in questa città: la Resurrezione di Lazzaro e l’Adorazione dei Pastori. Potrete magari non essere dei malati di Caravaggio come noi ma le due tele sono parte della storia dell’arte di questo pianeta… Per approfondirle leggete Caravaggio: i due capolavori di Messina.

Cefalù e Messina rappresentano due mete che si possono visitare in un unico giorno partendo da e rientrando a Palermo. Ovviamente, se arrivaste in auto in Sicilia attraversando lo Stretto questa sarebbe la vostra prima tappa.

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Siracusa – Piazza del Duomo

Sulla via della Sicilia Orientale: Piazza Armerina e Agrigento

In realtà, sul percorso che vi porterà verso la Sicilia Orientale è necessario che facciate una vostra riflessione basata sulla durata del vostro viaggio e sulla vostra propensione alle lunghe guidate. Infatti ci sono alcune tappe obbligate e dovrete valutare voi come inserire nel vostro Itinerario della Sicilia.

Personalmente, riterrei un vero peccato perdere la Villa del Casale a Piazza Armerina dove troverete una domus romana aristocratica con ancora intatto il suo infinito e prezioso corredo di mosaici. Non ci sono molti siti al mondo che possano competere con quello di Piazza Armerina: l’unico problema è la sua posizione. Infatti si trova nel centro della Sicilia a poco più di due ore da Palermo ed a poco più di un’ora da Catania.

Un’ipotesi potrebbe dunque essere quella di inserirla come tappa intermedia nel trasferimento tra Palermo e Catania. Oppure, dopo aver visitato la Villa del Casale provenendo da Palermo, puntare su Agrigento dove dormire per visitare il giorno successivo la Valle dei Templi. Non credo di dovervi convincere della necessità assoluta di vederla ma, just in case, nell’articolo trovate anche un video…

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Piazza Armerina – Mosaici Villa del Casale

Visitare Catania

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Catania – Duomo

Dunque, che arriviate da Piazza Armerina o che siate atterrati a Catania come vostro punto d’ingresso in Sicilia, questa città va assolutamente visitate per bene.

Direi che due giorni siano un tempo appropriato per godersi questa città e la sua atmosfera compreso il pranzo al mercato del pesce…

Noi vi abbiamo condensato i nostri appunti di viaggio nell’articolo Catania: fasto barocco. Inoltre, trovate un articolo dedicato all’imperdibile Monastero di San Niccolò all’Arena ed uno ad una gita fuoriporta verso Acireale ed Aci Castello.

Viaggio in Sicilia: Siracusa la Greca

Se la Sicilia è una terra affascinante, Siracusa è per i cultori delle civiltà del Mediterraneo antico un luogo di grande ispirazione. Lo è anche, però, per gli appassionati di Caravaggio ed anche per coloro che amino i colori ed i profumi dei nostri cibi. Insomma: dovete andarci.

Colonia greca fondata nell’VIII secolo, credo sia l’unico luogo al mondo a poter vantare un duomo costruito sfruttando i colonnati di un tempio greco. Uno spettacolo straordinario che proviamo a raccontarvi qui Il Duomo di Siracusa e la sua piazza. Poi, c’è la famosa tela di Michelangelo Merisi, ovvero Caravaggio Sepoltura di Santa Lucia a Siracusa: il vuoto si fa spazio

A questo punto, dopo aver passeggiato per Siracusa tra vicoli e scorci marini, vi sarà venuto appetito. Vi consigliamo caldamente il Mercato dell’Ortigia.

Siracusa – Mercato Ortigia – Fichi d’India

 

 

Fabrizio Sciarretta

Laureato in Economia alla LUISS e Master in Business Administration della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, Fabrizio Sciarretta ha dedicato i primi anni della sua attività professionale al giornalismo economico. Rientrato dagli Stati Uniti, ha operato per circa un ventennio nella consulenza di organizzazione e direzione aziendale, ricoprendo incarichi di top management in Italia per due multinazionali americane del settore. Ha poi scelto la strada dell’impresa e da alcuni anni è impegnato come imprenditore nel settore della sanità. E’ stato membro dell'esecutivo di ANISAP Lazio e consigliere d’amministrazione di reti e raggruppamenti d’imprese. Lion da sempre, è stato presidente fondatore del Lions Club Roma Quirinale. Nel 2008 ha abbandonato la Capitale in favore della Sabina, e non se ne è pentito affatto.

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