La Chiesa di San Pietro ad Agrigento merita la visita se deciderete di passeggiare su e giù per Via Atenea, il corso principale di Agrigento.
Infatti, San Pietro è un perfetto esempio di come sia possibile sempre e comunque rinascere, recuperare e cercare di costruire. In qualche modo una consolazione rispetto alla spietata onda palazzinara che deve aver colpito Agrigento negli anni ’70 (a questo proposito, leggete l’articolo sulla Valle dei Templi).
Oggi, recuperata perfettamente e non più destinata al culto, ospita iniziative culturali in un ambiante di tutto riguardo.
La Chiesa di San Pietro e Luigi Pirandello
Ma la Chiesa di San Pietro ha una storia tutta particolare da raccontare. Infatti fu la parrocchia di Luigi Pirandello da bambino che la racconta
nella sua novella La Madonnina. Proprio sulla piazzetta della chiesa affaccia, infatti, la casa agrigentina di Pirandello (quella natale è più fuori, nella campagna, oggi trasformata in museo) ed una lapide ricorda come “…in questa casa nel cuore della vecchia Girgenti sperimentò il dramma dell’uomo e lo trasferì nella letteratura universale..”.
Ma c’è un altro brano di Pirandello che trovo adattissimo quando si parli di Agrigento e di chiese, perché la loro numerosità, a Girgenti, è veramente notevole. Ve lo propongo (da I Vecchi e i giovani):
“Dominata, in vetta al colle, dall’antica cattedrale normanna, dedicata a San Gerlando, dal Vescovado e dal Seminario, Girgenti era la città dei preti e delle campane a morto. Dalla mattina alla sera, le trenta chiese si rimandavano con lunghi e lenti rintocchi il pianto e l’invito alla preghiera.
Non passava giorno che non si vedessero per via in processione funebre le orfanelle grigie del Boccone del povero: squallide, curve, tutte occhi nei visini appassiti, col velo in capo, la medaglina sul petto, e un cero in mano. Tutti, per poca mancia, potevano averne l’ accompagnamento;…
Gli affreschi della Chiesa di San Pietro
Gli affreschi che ornano la chiesa vi lasceranno “soddisfatti”. Non saprei metterla in altro modo. Il loro autore è il palermitano Giuseppe Crestadoro o Cristadoro (1740 circa – 1808), non particolarmente esaltato dagli storici dell’arte. Certamente, non fu creatore di un suo stile, ispirandosi alla pittura romana del suo secolo, ma altrettanto certamente fu un buon professionista dell’arte sacra. A lui si devono numerose opere in edifici sacri di tutta la Sicilia.
Nella Chiesa di San Pietro ad Agrigento realizzò nella fascia alta delle pareti dodici affreschi i quali rappresentano altrettanti episodi della vita di San Pietro. Sulla volta sette affreschi, del medesimo autore, rappresentano episodi del Vecchio e Nuovo Testamento. Insomma, una vista assolutamente gradevole.
San Pietro: la storia
Merita di sapere che la tradizione vuole sia stato proprio San Pietro a creare il primo vescovo di Agrigento, San Libertino. Dunque, una prima chiesa dedicata a San Pietro esisteva nella posizione di quella di oggi già nel medioevo. Quella che vediamo, è invece frutto di un’edificazione settecentesca, tra il 1773 ed il 1795.
Visitare la Sicilia, Palermo e Agrigento
Se state progettando il vostro viaggio in Sicilia, leggete Viaggio in Sicilia: quale itinerario
Se volete visitare Palermo, vi consigliamo di leggere Palermo cosa vedere? Consigli per la visita
Potrebbero anche interessarti:
- Catania: fasto barocco
- Il Convento di San Lorenzo all’Arena a Catania
- Siracusa: il mercato dell’Ortigia
- Il Duomo di Siracusa e la sua piazza
- Agrigento: la Valle dei Templi





