Home

Martinica tra foreste pluviali, spiagge e rum

Spiagge, rum e foreste tropicali – non necessariamente in quest’ordine – sono le tre caratteristiche di Martinica che più attraggono i visitatori. Se siete in crociera ai Caraibi, prima di sbarcare, vediamo un attimo di raccogliere qualche idea…

Martinica: una breve storia

La Martinica è a tutti gli effetti una regione della Francia e dunque parte dell’Unione Europea. Scoperta da Cristoforo Colombo nel 1502 divenne colonia francese nel 1635 grazie alla sua occupazione da parte del comandante corsaro Pierre Belain d’Esnambuc. Da allora ha sempre gravitato nell’orbita della Francia. Nel 1946 ha avuto fine il regime coloniale e nel 1982 è stato creato il Consiglio Regionale della Martinica.

Martinica: i taxi

Va detto che in Martinica è come stare a Parigi: i tassisti usano il tassametro e per le corse extraurbane c’è una bella tabella di riferimento. Ciò non toglie che una piccola trattativa sortisce il suo effetto: portare a spasso un gruppetto di turisti significa aver fatto la giornata.

Come dappertutto, anche a Martinica troverete al terminal autisti con pulmini che offrono giri dell’isola variamente configurati.

Martinica: le spiagge

L’isola è caratterizzata da una maggior presenza di spiagge nella parte meridionale. La più vasta e considerata anche tra le più belle è quella di Salinas, nell’estremo sud dell’isola. Per arrivarci occorre circa un’ora di taxi e va tenuto presente (ai fini del rientro in nave se siete in crociera) come nel pomeriggio il traffico sull’isola sia più intenso. E’ quindi raccomandabile dirigersi a Salinas sul presto.

Un’alternativa pratica ed economica – dal momento che le navi da crociera attraccano a Fort de France, capitale dell’isola – è orientarsi su qualcosa nelle sue vicinanze. A tal proposito, sul lato opposto della Baia di Fort de France rispetto alla città ci sono Anse Mitan e Anse de l’Ane. Queste due spiagge sono comodamente raggiungibili in water taxi. Il molo di imbarco si trova sul lungomare di Fort de France e se non ci volete arrivare a piedi (circa mezz’ora) il taxi (di terra, questa volta) ci mette pochi minuti.

Se poi tornate accaldati invece di buttarvi nella piscina della nave preferite l’acqua salata, tenete presente che a 15 minuti a piedi dal terminal croceristico, proprio sotto al muraglione del Fort Saint Louis dove termina il lungomare della capitale, c’è la spiaggetta La Francaise. Adesso, non proverò neanche a raccontarvi che l’acqua è quella di Salinas, però vi dico che noi eravamo accaldati e… siamo usciti dal tuffo rinfrescati.

martinica visita

Martinica: il rum

Il rum della Martinica è famoso worldwide. Le distillerie sono diventate mete turistica e sull’isola ne potete visitare diverse acquistando anche i prodotti (vedi mappa). Fate un po’ un giro sui loro siti e vedete quale vi convince di più. La più famosa è probabilmente l’Habitacion Clement dove nel 1991 si tenne anche un incontro tra di stato tra George Bush e Francois Mitterrand. Oggi sede dell’omonima fondazione vi si organizzano anche mostre d’arte che garantiscono un flavor di cultura oltre a quello del rum. Dista da Porte de France circa 20 km per una mezz’ora di tragitto. Il sito di riferimento è www.fondation-clement.org

Entroterra: trekking e cascate

La parte settentrionale dell’isola è caratterizzata da montagne assolutamente scenografiche e da una rigogliosa foresta fluviale. Ci sono anche un paio di cascate. Se siete amanti del trekking non vi resta che mettervi all’opera.

Qualora invece non aveste tempo o voglia, avrei una controproposta che, beninteso, vi consiglio comunque anche se aveste scelto di dedicarvi al trekking, ovvero la visita dell’Orto Botanico di Balata. Non vi dico qui il perché ma vi rimando all’articolo: sarà una visita che non dimenticherete facilmente…

In crociera ai Caraibi

Potrebbero anche interessarti gli articoli:

 

Fabrizio Sciarretta

Fabrizio Sciarretta

Laureato in Economia alla LUISS e Master in Business Administration della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, Fabrizio Sciarretta ha dedicato i primi anni della sua attività professionale al giornalismo economico. Rientrato dagli Stati Uniti, ha operato per circa un ventennio nella consulenza di organizzazione e direzione aziendale, ricoprendo incarichi di top management in Italia per due multinazionali americane del settore. Ha poi scelto la strada dell’impresa e da alcuni anni è impegnato come imprenditore nel settore della sanità. E’ stato membro dell'esecutivo di ANISAP Lazio e consigliere d’amministrazione di reti e raggruppamenti d’imprese. Lion da sempre, è stato presidente fondatore del Lions Club Roma Quirinale. Nel 2008 ha abbandonato la Capitale in favore della Sabina, e non se ne è pentito affatto.