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Orto Botanico di Balata: immersi nella Martinica

Un orto botanico è sempre un luogo affascinante e l’Orto Botanico di Balata sull’isola di Martinica – o le Jardin de Balata, come lo chiamano qui – non fa eccezione, anzi. Se vi state domandando conviene visitare Balata? la risposta è Si e adesso vi diciamo perché.

Perché visitare l’Orto Botanico di Balata?

Certamente perché è uno scrigno di fiori e piante meravigliosi disposti in un percorso impeccabile. Poi perché è un luogo curatissimo dove la quiete ed una quasi irreale serenità regnano sovrani.

Ma non vanno neanche sottovalutati i suoi panorami. Immerso nella foresta pluviale della Martinica, l’Orto Botanico di Balata da una parte guarda la costa e il mare dall’altra i monti del Piton, uno dei landmark naturalistici che caratterizzano la maggiore isola delle Antille Francesi.

A questo proposito va tenuto presente come il territorio di Martinica sia caratterizzato dalla presenza della foresta pluviale nella sua porzione settentrionale. Balata, per la sua posizione geografica, vi permette di vivere appieno questo ecosistema senza però dovervi trasformare in Indiana Jones. Dai suoi giardini potrete infatti ammirare il profilo dei Pitons du Carbet le cui cime sono, appunto, amate dai trekker.

La passerella tra gli alberi

A proposito di Indiana Jones, però, dimenticavo di dirvi che, per rendere la visita più emozionante, Balata dispone di un bel ponte di corde (tranquilli, si tratta in realtà di funi d’acciaio) che vi permetterà di fare un ampio giro al livello delle cime degli alberi (o quasi).

E’ il primo giardino botanico dove ho trovato un simile percorso e debbo dire che oltre al divertimento in se offre anche la possibilità di scattare foto da una prospettiva inusuale.

Dunque, ricordatevi di andare a visitare il giardino botanico di Balata in scarpe da ginnastica. Se lo avete, portatevi anche il binocolo per curiosare tra la foresta tropicale.

orto botanico balata martinica

Come si arriva a Balata

Il giardino botanico di Balata si trova ad una mezz’ora di auto (nel pomeriggio c’è però parecchio traffico) dal centro di Fort de France, capitale della Martinica e porto d’attracco delle crociere. E’ posizionato a nord est della città sulle alture che sovrastano quest’ultima e discende all’interno di un vallone dominato dalla verdissima foresta tropicale.

Va segnalato come sia anche possibile arrivarci in bus prendendo il numero 25 del locale trasporto pubblico. Il costo è di poco più di 5 euro andata e ritorno. Diciamola tutta, però: se non avete veramente molto tempo e voglia di aspettare, i trasporti pubblici della Martinica potrebbero non fare al caso vostro.

Noi ci abbiamo provato per renderci conto come gli orari previsti (una corsa ogni ora) siano puramente teorici e si rischia di aspettare per tempi biblici.

L’altra soluzione è il taxi che è, ovviamente, molto più costosa. Dovete mettere a budget tra i 20 e i 30 euro a testa tra andata e ritorno. La soluzione più conveniente è fare un piccolo gruppetto, prendere un minibus e farvi aspettare dall’autista per la durata della visita (circa un’oretta).

jardin du balata

Il laghetto delle palme reali e i colibrì

Il percorso di visita del Jardin de Balata – creato nel 1982 da – si articola in tredici zone che individuano altrettante specie vegetali e comprende tre laghetti. Di questi ultimi, il più spettacolare è quello delle palme reali. Disposte son sapiente maestria, le palme si aprono come una quinta teatrale per invitare lo sguardo del visitatore a correre verso la vallata e di lì al mare della baia dove si trova Fort de France.

Da non perdere l’incontro ravvicinato con i colibrì. Il giardino di Balata inizia infatti con un’antica casa creola sul cui patio vengono a mangiare (in appositi distributori) i colibrì. E’ possibile avvicinarsi e fotografarli a poche decine di centimetri. Uno spettacolo nello spettacolo.

Jardin de Balata – Orto Botanico di Balata

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Fabrizio Sciarretta

Fabrizio Sciarretta

Laureato in Economia alla LUISS e Master in Business Administration della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, Fabrizio Sciarretta ha dedicato i primi anni della sua attività professionale al giornalismo economico. Rientrato dagli Stati Uniti, ha operato per circa un ventennio nella consulenza di organizzazione e direzione aziendale, ricoprendo incarichi di top management in Italia per due multinazionali americane del settore. Ha poi scelto la strada dell’impresa e da alcuni anni è impegnato come imprenditore nel settore della sanità. E’ stato membro dell'esecutivo di ANISAP Lazio e consigliere d’amministrazione di reti e raggruppamenti d’imprese. Lion da sempre, è stato presidente fondatore del Lions Club Roma Quirinale. Nel 2008 ha abbandonato la Capitale in favore della Sabina, e non se ne è pentito affatto.