palermo chiesa san giuseppe teatini
Home

San Giuseppe dei Teatini: Palermo barocca

La Chiesa di San Giuseppe dei Teatini a Palermo – lungo Corso Vittorio Emanuele proprio all’incrocio dei Quattro Canti – è un esempio preclaro (si sarebbe detto un tempo) di quel barocco incline agli eccessi ma anche ai grandi virtuosismi tecnici del quale la Sicilia conserva molte testimonianze.

Così, entrando in questa chiesa posta proprio nel punto più iconico del centro storico di Palermo, sarete subito avvolti da stucchi, dorature, marmi policromi ed ornamenti profusi a piene mani.

San Giuseppe dei Teatini: storia

palermo chiesa san giuseppe teatini affreschiL’Ordine dei Teatini venne fondato da San Gaetano Thiene e da Gian Pietro Carafa (poi papa Paolo IV) nel 1524. L’appellativo “teatini” si deve a quest’ultimo che era vescovo di Chieti, ovvero Episcopus Theatinus. Infatti, ancora oggi con questo termine vengono indicati gli abitanti della città abruzzese.

L’ordine giunse a Palermo da Napoli allo scoccare del secolo successivo. All’epoca, nel luogo dove oggi sorge San Giuseppe dei Teatini si trovavano già da oltre due secoli edifici sacri. Il più antico fu quello dal titolo di Sant’Elia a Porta Giudaica a cui seguì quello della Confraternita dei Falegnami (San Giuseppe dei Falegnami).

Dal resto, al di sotto della chiesa, sgorga una fonte un tempo ritenuta miracolosa tanto da dar luogo ad una chiesa ipogea tutt’ora esistente sotto l’attuale.

Nel 1603, i Teatini si fecero cedere dalla Confraternita dei Falegnami la chiesa palermo chiesa san giuseppe teatiniimpegnandosi però a mantenere il titolo di San Giuseppe. Così, l’edifico sacro che vediamo oggi è il frutto di lavori avviati nel 1612, grazia al progetto dell’architetto napoletano Pietro Caracciolo (anche lui padre teatino) ed alla direzione del laico teatino Giacomo Besio.

San Giuseppe dei Teatini: visita

Prima di lasciarvi travolgere dal fasto barocco, proviamo ad andare perpalermo chiesa san giuseppe teatini acquasantiera marabitti ordine. Ai due lati della porta d’entrata troverete due grandi angeli che in posa di volo vi offriranno le loro acquasantiere di marmo giallo. Sono opera dello scultore Ignazio Marabitti (Palermo 1719-1797).

A questo punto non vi resta che alzare gli occhi verso la volta della navata centrale. Gli affreschi rappresentano l’Apoteosi di San Gaetano da Thiene e dell’Ordine Teatino. Ma non sono tanto i garbati affreschi di maniera il dato interessante quanto la cornucopia di stucchi che dividono le scene. Festoni, conchiglie, teste e personaggi a corpo intero si accalcano sul soffitto nel sudato impegno di sorreggere gli affreschi al loro posto.

palermo chiesa san giuseppe teatini quattro cantiGli affreschi originali risalivano al 1693 ed erano dovuti al pennello di Filippo Tancredi (Messina 1655 – Palermo 1722). Purtroppo, a causa dei danni subito dalla chiesa nella Seconda Guerra Mondiale, quelli attuali sono il frutto di ampie ridipinture. Gli stucchi vennero invece realizzati da Paolo Corso e Giuseppe Musso su disegno di Paolo Amato (Palermo 1643-1732).

Nei pennacchi degli archi che delimitano la navata centrale, affreschi sono rappresentanti gli apostoli ad opera del pittore palermitano Antonio Manno (1739-1810) realizzati proprio sul finire del XVIII secolo nel 1799.

Nulla di diverso accade nelle due navate laterali dove di fronte ad ogni cappella è posta una “cupoletta” affrescata con teste di angeli ed ornata con stucchi elaborati.

Antonello Gagini: la Madonna di Trapani

palermo chiesa san giuseppe teatini madonna antonello gaginiNella navatella di destra spiccano, secondo me, due cappelle. La Madonna di Trapani di Antonello Gagini (Palermo 1478-1536), opera rinascimentale posta in una cappella barocca in un trionfo di marmi policromi. Ornamenti simili troverete nella Cappella della Madonna della Purità realizzata nel 1681.

Per inciso, Antonello Gagini fu scultore di livello e tradizione. Il padre, Domenico era stato allievo del Brunelleschi, ed egli fu artista di grande successo nella Sicilia dei suoi anni. Troverete diversi marmi del Gagini alla Galleria Regionale della Sicilia a Palazzo Abatellis (a Palermo) tra i quali una testa di giovinetto pregevolissima.

palermo chiesa san giuseppe teatini madonna della puritàLa Chiesa di San Giuseppe dei Teatini si distingue poi per la grande cupola e l’elaborato ornamento dei transetti coerente con quanto già descritto per la navata centrale. Spicca nel transetto di sinistra la cappella con la statua di San Giuseppe ricoperta in foglia d’oro.

La cupola che, interamente maiolicata sull’esterno, è un po’ il landmark della chiesa, è affrescata con il tema della Caduta degli Angeli Ribelli dal pittore fiammingo Guglielmo Borremans (Anversa 1675 – Palermo 1744) che la realizzò nel 1724.

Da ultimo, particolare è il campanile che termina in un “tempietto” dal tetto ottagonale sorretto da colonne che potrete intravedere da Piazza Pretoria o, ancora meglio, dal tetto della chiesa di Santa Caterina d’Alessandria.

Palermo Chiesa San Giuseppe Teatini – Informazioni

Via Vittorio Emanuele 311 – Palermo
Orari: giorni feriali 9.30-12 e 16-18; giorni festivi 8.30-13 e 16-18

Fabrizio Sciarretta

Fabrizio Sciarretta

Laureato in Economia alla LUISS e Master in Business Administration della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, Fabrizio Sciarretta ha dedicato i primi anni della sua attività professionale al giornalismo economico. Rientrato dagli Stati Uniti, ha operato per circa un ventennio nella consulenza di organizzazione e direzione aziendale, ricoprendo incarichi di top management in Italia per due multinazionali americane del settore. Ha poi scelto la strada dell’impresa e da alcuni anni è impegnato come imprenditore nel settore della sanità. E’ stato membro dell'esecutivo di ANISAP Lazio e consigliere d’amministrazione di reti e raggruppamenti d’imprese. Lion da sempre, è stato presidente fondatore del Lions Club Roma Quirinale. Nel 2008 ha abbandonato la Capitale in favore della Sabina, e non se ne è pentito affatto.

Leave a Comment