Brooklyn val bene una domenica ! Perché se decidete di visitarla una calda domenica di sole è il momento giusto. Indigeni e turisti affolleranno la Promenade e DUMBO (Down Under Brooklyn Bridge), il Prospect Park ed il giardino botanico dando alla vostra visita l’atmosfera che ci vuole.
Andare a Brooklyn
Arrivare a Brooklyn è semplicissimo: basta attraversare il famoso ponte usando il passaggio pedonale con annessa gran vista su Manhattan, Oppure prendere la linea rossa della metro e scendere a Clark Street. Come sia sia, una volta raggiunta la sponda di Brooklyn, il giro d’obbligo è semplice. Gli antichi moli di Brooklyn sono oggi diventati un parco pubblico dominato dalla Promenade che li sovrasta dall’alto. Il parco pubblico, a sua volta, si sviluppa ai due lati del ponte. La vista su downtown Manhattan è semplicemente impeccabile.
Il Ponte di Brooklyn e Manhattan Bridge
Per non parlare della vista sul Ponte di Brooklyn e sul Manhattan Bridge. Per i fotografi è un vero paradiso: non c’è che da camminare e scoprire
nuove inquadrature. Se non siete fotografi, vi consiglio fortemente di comprarvi un bello smoothy (tipo frullato) del gusto che vi più piace e gustarvelo passeggiando lungo l’Hudson.
Nella vostra passeggiata nel parco, non mancate di dare un’occhiata al Jane’s Carousel (del resto si trova proprio sotto al ponte, alla sua destra guardando Manhattan). E’ una giostra del 1922, perfettamente restaurata ed operante, per la gioia dei bambini. Importante per dimensioni e bella per la “scatola di vetro” che la contiene.
Brooklyn Hights

Passeggiato che avrete sotto tra il Brooklyn Bridge ed il Manhattan Bridge, non vi resta che dedicare qualche minuto ad un giro della strade di Brooklyn Hights. Si tratta di un antico quartiere residenziale ancora in piena forma, posto in posizione sopraelevata (come dice anche il nome) alle spalle dello shoreline.
Orange Street con la Plymouth Church è forse la più rappresentativa, ma sono tutte similmente verdi, ombreggiate piacevoli da vivere. Plymouth Church ed il reverendo Henry Ward Beecher hanno un posto di rilievo nel processo di abolizione della schiavitù negli Stati Uniti. A Brooklyn troverete diverse testimonianze a di questa lotta.
Tutto ciò detto, non vi resta che addentrarvi all’interno di Brooklyn (che copre un’area vastissima) puntando verso la piazza che ne ospita il municipio, ovvero Borough Hall, e le strade commerciali di Downtown Brooklyn. Non so quale sia l’immagine di Brooklyn che vi siate costruiti nel tempo. La mia, che è quella di chi ha sempre vissuto New York in un’ottica Manhattan centrica, era un po’ confusa. Molto legata al Ponte ed al lungo fiume. Se utilizzerete poco taxi e molte gambe per visitarla, le idee diventeranno chiare: esiste una Brooklyn “monumentale” e naturalistica assolutamente bella da visitare e da vivere.
Prospect Park e dintorni
La Grand Army Plaza, rotonda, bella nel suo stile neoclassico tutto americano, con l’arco di trionfo, la grande fontana, il busto a JFK, apre il palcoscenico della Brooklyn monumentale.

Lì intorno, nello spazio di qualche centinaio di metri, troverete la Brooklyn Public Library, con i suoi ornamenti art deco in quello stile che ispirò anche il Rockefeller Center. Poi il Prospect Park, certamente meno famoso di Central Park, ma non meno accogliente, il Brooklyn Museum of Art, neoclassico come il suo “fratello maggiore” Metropolitan a Manhattan, il Brooklyn Botanic Garden. Tutti walking distance l’uno dall’altro.
E’ la Brooklyn “monumentale”, appunto, un controcanto d’oltre Hudson alla Manhattan dei Rockefeller e della grandi famiglie di inizio XX secolo.
Di fronte a Prospect Park, però, nella nostra domenica di sole, un affollamento di venditori di ogni tipo di street food e bevanda più o meno salutista. Importanti anche loro, per completare la nostra giornata.
Brooklyn val bene una domenica

Se Parigi valeva una messa, Brooklyn vale certamente una domenica.
Di sole. A vagabondare. Finché i piedi non fanno male. Con un bel panino anti dieta ed un beveraggio anti salute seduti a Prospect Park.
In quelle domeniche di sole nuiorchesi (notare lo spelling fonetico) dove tutti si sentono atleti correndo su e giù per i parchi e dove, guardando gli scoiattoli che corrono anche loro nei prati incuranti dei passanti, anche i più incalliti amanti della natura dimenticano di essere ospiti della Grande Mela e credono di trovarsi a Yellowstone Park.
Manhattan: mille cose da vedere
Manhattan è un caleidoscopio. Arte, architettura, Central Park, mille etnie e quartieri. Ecco qualche idea che potreste trovare intrigante:
In generale
Uptown Manhattan: da Central Park (59 Street in su)
- Rockefeller Center e la sua arte segreta
- St. John the Divine a Manhattan
- French Building: New York Art Deco
- Trump Tower 5th Avenue
Downtown Manhattan
- Greenwich Village walk around
- Whitney Museum: Renzo Piano all’opera
- High Line Park: la ferrovia verde di Lower West Manhattan
- Little Italy e Chinatown
- Oculus di Calatrava: capolavoro del World Trade Center




















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