Home

Misurina tra ghiaccio e cielo

Da Cortina al Lago di Misurina corrono solo quindici chilometri. Se vi piace guidare in montagna – con la prudenza dovuta – sono quel centinaio di curve e controcurve che mettono di buon umore, soprattutto se il motore è pieno ai regimi bassi. Rio Gere, Passo Tre Croci, il Rudavoi con il suo ponte alla Calatrava, il bivio per Auronzo … e siete lì, a godervi il sole.lago di misurina

Lago di Misurina

Perché il posto è splendido. Il lago ghiacciato perfettamente contenuto in un catino che sembra vulcanico. Potete pattinarci e – quando lo strato dilago di misurina ghiaccio è spesso a sufficienza – giocarci a polo, sempre che disponiate di quattro cavalli, uno per tempo. Scherzi a parte, è qui che si gioca il torneo di polo di Cortina, se il ghiaccio regge, come detto.

Da un lato le tre Tre Cime di Lavaredo (scusate se è poco), dall’altro l’orizzonte che precipita come nel vuoto, verso l’Ampezzo. E’ un posto strano, come sospeso nel cielo. Stranamente non è modaiolo, non frequentato dal jet set, a parte durante il torneo di cui sopra.

Però, quando c’è il sole, il pranzo a Misurina non è secondo a nessuno. Non teme rivali, anche se nelle Dolomiti ci sono rivali di prim’ordine. Alla peggio, chiude il match alla pari.

Quelle che vedete sono le foto di oggi, con il sole negli occhi, il lago ghiacciato e con un filo di neve. Sembra infinito. La polenta è ottima, come anche lo speck.

A perfect day in the Dolomites, mi sembra di poter dire.

Fabrizio Sciarretta

Laureato in Economia alla LUISS e Master in Business Administration della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, Fabrizio Sciarretta ha dedicato i primi anni della sua attività professionale al giornalismo economico. Rientrato dagli Stati Uniti, ha operato per circa un ventennio nella consulenza di organizzazione e direzione aziendale, ricoprendo incarichi di top management in Italia per due multinazionali americane del settore. Ha poi scelto la strada dell’impresa e da alcuni anni è impegnato come imprenditore nel settore della sanità. E’ stato membro dell'esecutivo di ANISAP Lazio e consigliere d’amministrazione di reti e raggruppamenti d’imprese. Lion da sempre, è stato presidente fondatore del Lions Club Roma Quirinale. Nel 2008 ha abbandonato la Capitale in favore della Sabina, e non se ne è pentito affatto.