Nuraghe Santu Antine, la Reggia Nuragica a Torralba, vi lascerà stupiti come, o forse probabilmente più di Su Nuraxi a Barumini. Infatti, se Santu Antine è detto la Reggia Nuragica un motivo ci dovrà pur essere.
Esso sta nell’eccezionale architettura di quello che certamente è la testimonianza più alta delle capacità costruttive della civiltà nuragica quando si parli di nuraghi. Un po’ come il Pozzo Sacro di Santa Cristina lo è quando si parli di santuari nuragici.
Nuraghe Santu Antine: la Reggia Nuragica
Santu Antine deve il suo nome odierno alla presenza nelle vicinanze di una chiesa dedicata, appunto, a Santu Antine, che è il nome in sardo
dell’imperatore Costantino. Ma la struttura ha da sempre portato il nome di Sa Dome de Su Re, cioè la casa del re poiché le sue caratteristiche costruttive uniche fanno pensare ad una reggia. La torre centrale risale probabilmente al 1500 a. C. mentre il completamento della costruzione così come la vediamo (un nuraghe trilobato con tre torri agli angoli che racchiudono un cortile) va dal IX all VIII secolo.
Quello che lascia di stucco sono i corridoi che uniscono tra di loro le torri e corrono all’interno del muro perimetrale del nuraghe stesso. Lo spiega perfettamente Giovanni Lilliu in Civiltà Nuragica:
“La camera del piano terra circondata da un imponente corridoio percorribile in tutta la sua lunghezza. Le volte dei collegamenti tra le torri, realizzati con dei corridoi lungo le mura, sono un perfetto esempio della raffinata tecnica costruttiva nuragica, che richiama le tecniche ciclopiche micenee. La presenza di feritoie, da cui si può controllare distintamente l’esterno del nuraghe, fa pensare a un utilizzo a scopo militare del complesso.. Restano molti dubbi sulla reale funzione del sito, che si presenta come un castello o una fortezza, ma che probabilmente ha cambiato destinazione nel corso dei secoli”.
Il villaggio nuragico di Santu Antine
Gli scavi hanno fino ad oggi portato alla luce i resti di 14 capanne nuragiche destinate ad usi diversi: dalla cosiddetta capanna delle riunioni a costruzioni destinate ad attività produttive.
In altre parole, intorno al nuraghe principale, si addossava un villaggio non diverso da quanto possiamo vedere a Su Nuraxi a Barumini piuttosto che a La Prisgiona ad Arzachena anche se in questi due casi gli scavi hanno restituito complessi abitativi di dimensioni maggiori.
E’ particolarmente importante rilevare come il villaggio nuragico di Santu Antine fu in realtà utilizzato anche in epoca romana e si può suppore che qui esistesse fino al IV secolo d.C. una villa rustica.
Nuraghe Santu Antine
SP21, Torralba SS
079 847481
www.nuraghesantuantine.it
Guarda anche il VIDEO “Nuraghe Santu Antine – Sa Dome de Su Re”
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