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Visitare Nantes Porta di Bretagna

Nantes è senz’altro come una grande città (la sesta della Francia) con una vocazione industriale e portuale. Ha però una storia antica che trova il suo culmine medievale nella funzione di capitale del Ducato di Bretagna ed è perciò che visitare Nantes è una buona idea…

Due sono le testimonianze chiave di questo grande passato, il Castello e la Cattedrale di San Pietro e Paolo che custodisce la tomba – capolavoro di un Medioevo che si sta ormai affacciando al Rinascimento – di Francesco II e della sua seconda moglie Margherita de Foix, ultimi Duchi di Bretagna.

Il Castello di Nantes

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Nantes – Il Castello

Il Castello che vediamo oggi, come spesso accade in questi casi, è il frutto di arricchimenti succedutisi nel secoli. Infatti, ad un originario mastio ancora in sito furono aggiunti successivi rafforzamenti delle opere militari ed abbellimenti di quelle civili. Queste ultime culminarono con la costruzione del palazzo con l’indubbiamente bella Tour de la Couronne d’Or ed i suoi loggiati.

La fortificazione nasce con l’intento di controllare il corso della Loira e l’attività commerciale che su di esso si svolgeva. Il castello si trovava infatti originariamente a ridosso del fiume. La distanza che oggi lo separa dallo stesso è dovuta a successive modificazioni degli argini e dunque del corso delle acque.

I Duchi di Bretagna vi regnano fino al 1488. In quell’anno, infatti, la pressione posta dal Re di Francia sui grandi feudatari per renderli più osservanti dei voleri della corona porta alla guerra e il Duca Francesco II è sconfitto a Saint Aubin du Cormier morendo di lì a poco. La figlia Anna (1477-1514), dodicenne, è costretta a sposare, con il titolo di Duchessa di Bretagna, il Re di Francia Carlo VIII ed, alla morte di questo, il suo successore Luigi XII (1498). Tre decenni dopo, nel 1532, gli Stati Generali di Bretagna riuniti a Vannes sanciranno l’unione della Bretagna alla Francia.

Il castello – perfettamente conservato e gestito – è completamente visitabile. Il giro dei bastioni, che consentono anche la vista della città, è più che consigliabile mentre la visita del museo consente l’accesso alla parte “residenziale” dell’edificio. Gli antichi fossati sono stati trasformati in parco mentre intorno ad essi si stringe la parte più vecchia e “vitaiola” del centro storico.

Nantes: Cattedrale di San Pietro e Paolo

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Tomba dei Duchi di Bretagna

E veniamo alla Cattedrale di San Pietro e Paolo. Trattasi di cattedrale gotica francese in piena regola. Facciata ornata di prim’ordine, slanci spettacolari delle arcate (con “chiavi” policrome), strutture ed ornamenti scultorei copiosi ed un magnifico organo.

Vi è però, nella cattedrale, una sepoltura particolare e di grande bellezza che rende, da sola, Nantes meritevole di una tappa. E’, come già annunciato, quella di Francesco II e della sua seconda moglie Margherita de Foix, ultimi Duchi di Bretagna.

Descriverla dei suoi particolari ed individuare i significati e le allegorie che si nascondono dietro gli elementi che la compongono ci porterebbe lontano, ma la sua storia merita di essere narrata ed alcuni richiami messi in luce. Intanto fu la figlia Anna a volerla per assicurare ai suoi genitori una tomba all’altezza del loro stato. E’ di marmo italiano e realizzata – su disegno del pittore di corte di Luigi XII, Jean Perreal – da Michel Colombe di Tour tra il 1502 ed il 1507.

Collocata originariamente nel Couvent des Carmes di Nantes, lì rimase fino al 1792 quando, in pieno furore rivoluzionario, all’architetto Marthurin Crucy venne dato ordine di distruggerla. Per fortuna, dando prova di grande senso di responsabilità, si limitò a suddividerla in più parti mentre le bare di piombo vennero fuse. Così, nel 1817, fu possibile recuperare e riunire i pezzi ricostruendo la tomba nella Cattedrale.

Francesco e Margherita riposano su cuscini sorretti da cherubini. Ai piedi di lui, il leone regge il suo stemma mentre, ai piedi di lei, è il levriero, sinonimo di fedeltà, a mostrare le insegne della duchessa. Ai lati dei duchi, nei quattro angoli, le statue delle Virtù. Sui lati lunghi del monumento le statue degli apostoli mentre, su quelli corti i santi protettori dei duchi; nella cornice bassa, le prefiche.

Perché visitare Nantes ?

  • per il monumento funebre dei Duchi di Bretagna
  • per il bel palazzo rinascimentale del Castello
  • come porta d’ingresso per addentrarsi in Bretagna.

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Fabrizio Sciarretta

Laureato in Economia alla LUISS e Master in Business Administration della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, Fabrizio Sciarretta ha dedicato i primi anni della sua attività professionale al giornalismo economico. Rientrato dagli Stati Uniti, ha operato per circa un ventennio nella consulenza di organizzazione e direzione aziendale, ricoprendo incarichi di top management in Italia per due multinazionali americane del settore. Ha poi scelto la strada dell’impresa e da alcuni anni è impegnato come imprenditore nel settore della sanità. E’ stato membro dell'esecutivo di ANISAP Lazio e consigliere d’amministrazione di reti e raggruppamenti d’imprese. Lion da sempre, è stato presidente fondatore del Lions Club Roma Quirinale. Nel 2008 ha abbandonato la Capitale in favore della Sabina, e non se ne è pentito affatto.