La Rochelle - Tour Chaine - St Nicolas
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Magnifica La Rochelle

Visitare la Magnifica La Rochelle ! Questo antico porto commerciale oggi diventato popolatissimo luogo di vacanza è immeritatamente poco frequentato dagli italiani (merce rara da queste parti) mentre è affollato, oltre che di francesi – infatti è proprio un turismo “di casa” quello che lo caratterizza –  anche di frequentatori nord europei.

I motivi per visitarla, e magari utilizzarla come base per puntate in giornata verso altre mete, sono numerosi. Vanno dagli aspetti storici e monumentali all’atmosfera casual e molto vitale. Dalle spiagge oceaniche alle ostriche che qui si allevano come da noi i cavolfiori ma con esiti per il palato senz’altro superiori e che si acquistano a prezzi memorabilmente bassi.

Visitare La Rochelle

 

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La Rochelle – Porto Vecchio

Andiamo per ordine: arrivati a La Rochelle e parcheggiato il mezzo all’Esplanade di Santa Giovanna d’Arco a ridosso delle antiche mura, la visita può iniziare. Vi troverete di fronte il porto vecchio con le sue tre torri. La Torre della Lanterna, antico faro medievale che si distingue per i pinnacoli, e le torri della Catena e di San Nicola che delimitano l’ingresso del porto. Come avrete intuito la catena alla quale si fa riferimento è quella che veniva tesa la notte tra le due torri per impedire entrate indesiderate o anche (chissà) uscite di soppiatto.

Il porto di La Rochelle

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La Rochelle – Le Grosse Horloge

Le tre torri sono visitabili e quella della Lanterna – utilizzata anche come prigione – conserva i graffiti di antichi pirati reclusi. Lungo la banchina si aprono le stradine che immettono nella città vecchia la cui porta d’ingresso è la torre de La Grosse Horloge, ovvero dell’orologio cittadino.

Oltre alle stradine, però, si incontrano anche un numero imprecisato di bar, gelaterie, creperie e ristoranti (tipicamente) di pesce. E’ il punto di ritrovo serale anche perché ospita un mercatino di oggetti artigianali di alterno interesse.

Visitate le torri, passeggiate lungo la banchina, attraversate il ponte ed arrivate al porto nuovo. La bella darsena ospita – oltre ad un’avvincente (per il velisti) campionario di catamarani – anche il Museo del Mare e l’Acquario con orari di visita (anche) serali. Non mancano i locali, più tranquilli ed ordinati rispetto a quelli del porto vecchio: un bel caffè guardando i catamarani aiuta a ritemprarsi ed affrontare la passeggiata nella città vecchia.

La Rochelle: la Città Vecchia

Della città vecchia – almeno a noi – balzano immediatamente agli occhi due cose. La prima è l’omogeneità dei colori degli edifici (tonalità bianche o chiarissime), perché i francesi, ovunque, hanno saputo gestire una tavolozza dei colori intelligente e di gusto. La seconda è il fatto che la città sia completamente percorsa da portici che si estendono sotto ogni edificio. Evidentemente, il clima invernale non perdona ed è meglio stare al riparo.

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La Rochelle – I Portici

Tutte le guide – Michelin è quella di casa – vi proporranno un percorso giustamente articolato nella città vecchia e quindi non lo rifaremo qui. Vi diciamo però di non perdere la Cattedrale di Saint Louis la quale ospita vetrate ottocentesche di notevole stile (vedi photogallery). Qui non dovete perdere la curiosità della Cappella dei Marinai con i suoi ex voto legati a storie di naufragi. Poi avventuratevi per le stradine tra la cattedrale ed il mercato coperto (era un monastero … sic transit gloria mundi) alla scoperta dei particolari che più vi affascinano e tornate alla base al porto vecchio. Il gioco è fatto e La Rochelle visitata !

A questo punto, non vi resta che scegliere tra relax e cultura o provare a fare un po’ di tutti e due! Dal porto è possibile fare giri in barca lungo la costa oppure andare a spiaggia scegliendo tra quelle dei dintorni.

Viceversa, si può approfittare della vita notturna e della gastronomia rochelliana la sera e dedicare il giorno ad altre visite. Poitiers (circa150 km. di autostrada) è senz’altro tra le più indicate come lo sono anche altre località del Poitou-Charentes, la regione a cui appartiene La Rochelle.

La Rochelle e le Ostriche

E adesso due consigli pratici. Noi abbiamo pranzato e cenato (rispettivamente) in due locali, consigliati anche dalla Michelin tra quelli di fascia “abbordabile” dove ci siamo trovati molto bene. Andiamo per ordine.

Il primo è La Gerbe de Ble (Rue Thiers – 0546410594), da considerare senz’altro per una sosta a pranzo durante la visita della città vecchia. E’ posizionato su uno dei lati del mercato coperto (quello che era un convento, per capirci!) ed offre – oltre ad un serie di insalatone ed altri piatti – anche una simpaticissima (a dir poco) alternativa. Il ristorante vi da un vassoio con il quale andrete nel mercato e sceglierete dal coltivatore di ostriche che più vi ispira gli esemplari che più vi piacciono (io prediligo quelli concavi, tengono meglio l’acqua dell’ostrica ed il condimento quando te la pappi succhiando rigorosamente l’ostrica direttamente dalla conchiglia! Per i novizi, ricordo di tagliare prima con la forchettina il peduncolo che tiene l’ostrica alla conchiglia, altrimenti non andrete lontani …).

Il coltivatore vi aprirà anche le ostriche e tornerete così pronti al ristorante dove per 3.20 euro vi daranno coperto e pane, sperando che gli ordiniate almeno da bere! Secondo me, se non volete strafare, con le ostriche stanno bene anche i Muscadet locali. ben freddi fanno la loro parte e sono rispettosi del portafoglio. Occhio: questo servizio vale dalle 10 alle 13, poi il mercato chiude e … saluti alle ostriche.

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La Rochelle – Porto Vecchio e Esplanade

Sautè di cozze inaspettati

Il secondo locale – noi ci abbiamo cenato – è Le Caffè del la Mer a Lauzières – Nieul sur Meur (0546373937). Si tratta di un locale sulla spiaggia (di sassi) che offre un menù di frutti di mare di grande soddisfazione (proprio lì intorno ci sono diversi coltivatore di ostriche) ma che ha anche in carta diverse alternative per coloro ai quali i frutti di mare proprio non vanno giù ! Ci ha sorpreso la quantità di modi – sconosciuti in Italia – di condire il sautè di cozze con ingredienti inaspettati. Noi, ad esempio, abbiamo optato per una versione pancetta, champignon e un formaggio “tipologia gorgonzola”. Notevoli. Come ottime le ostriche offerte ad un prezzo di circa 1.30 euro il pezzo: si può fare ! Infine, il proprietario parla italiano. Qualora arrivati in zona non lo trovaste, chiedete: lo conoscono tutti.

Insomma, che dobbiamo dirvi, se vi piacciono ostriche e frutti di mare La Rochelle fa per voi. Ha fatto talmente per noi che non perdiamo neanche tempo a scrivere il “perché visitare La Rochelle”: andateci e basta!

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Fabrizio Sciarretta

Laureato in Economia alla LUISS e Master in Business Administration della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, Fabrizio Sciarretta ha dedicato i primi anni della sua attività professionale al giornalismo economico. Rientrato dagli Stati Uniti, ha operato per circa un ventennio nella consulenza di organizzazione e direzione aziendale, ricoprendo incarichi di top management in Italia per due multinazionali americane del settore. Ha poi scelto la strada dell’impresa e da alcuni anni è impegnato come imprenditore nel settore della sanità. E’ stato membro dell'esecutivo di ANISAP Lazio e consigliere d’amministrazione di reti e raggruppamenti d’imprese. Lion da sempre, è stato presidente fondatore del Lions Club Roma Quirinale. Nel 2008 ha abbandonato la Capitale in favore della Sabina, e non se ne è pentito affatto.