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La Roche Bernard e Guerrande

Eccoci finalmente in Bretagna, quella dei piccoli villaggi, dei castelli, delle antiche città fortificate, delle cattedrali. Iniziamo puntando verso la costa meridionale della Bretagna, quella che si affaccia sul Golfo di Biscaglia, frastagliata e ricca di insenature nonché di estuari di fiumi anche navigabili.

Visitare La Roche Bernard

Se c’è un fattore che condizione la storia degli insediamenti umani, grandi o piccoli che siano, è la loro posizione rispetto alle vie di comunicazione. Quello che c’è da sapere, in questo caso, è che l’asse di comunicazione fondamentale della Bretagna medievale era quello che univa Brest – grande porto sull’Atlantico – a Nantes, capitale del Ducato, porto fluviale sulla Loira e (dunque) comodo punto d’accesso commerciale alla Francia “continentale”. Da questo stato di cose trassero, ovviamente, vantaggio quei centri situati lungo la strada che collegava, appunto, Brest a Nantes.

La Roche Bernard: il porto fluviale

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La Roche Bernard – Scorcio

Situata nel Distretto del Morbihan, La Roche Bernard, nostra prima tappa, aveva anche un altro punto di forza: si trovava nel posto giusto. Dominava infatti dall’alto il corso del fiume Vilaine costituendo un porto fluviale buono per ormeggiarsi al riparo dai venti dell’Oceano.

Fu così che intorno all’anno Mille il vichingo Bern-Hart pensò bene di installarvisi. Per molti secoli e sotto diversi padroni, La Roche Bernard fece il suo mestiere: porto fluviale, snodo commerciale e cantiere navale. Fu qui infatti che tra il 1629 ed il 1634, per ordine del Cardinale Richelieu, venne costruita La Couronne, il primo vascello commerciale a tre ponti.

La visita di La Roche Bernard è semplice. Si tratta di un piccolo borgo e con una passeggiata di un’oretta potrete scendere fino al porticciolo e magari anche pranzare con una crepes per poi riprendere la strada verso nuove avventure.

Dimenticavo, è possibile fare giri in barca sul Vilaine anche con barche storiche del locale club di armatori di tali imbarcazioni.

Guerrande: la visita

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Guerrande – Vetrata di St. Aubin

Tornando alle nuove avventure, noi abbiamo scelto di procedere verso Guerrande. Borgo fortificato distante una quarantina di minuti, noto per la sua cinta di mura intatta. Lunga 1.3 km. e munita di quattro porte e sei torri. Si entra da quella principale, detta di Saint Michel. Costruita nel ‘400, è stata prima la residenza del Capitaine de Ville, rappresentante del Duca di Bretagna. Successivamente (quando il ducato fu unito al regno di Francia) del Governeur nominato dal Re.

Guerrande, oltre alle opere militari, vanta però anche – come ogni città visitata nel nostro tour – una chiesa di rango. In questo caso, è intitolata a Saint Aubin e venne realizzata nel XII secolo. Si trattava di una “collegiata” (ovvero vi risiedeva una comunità di canonici con ruoli e regole di vita specifiche) la quale, nell’ambito della Diocesi, era seconda per prestigio solo a Nantes.

Nel 1342, nel corso della guerra per la successione al Ducato di Bretagna, la chiesa venne incendiata e successivamente ricostruita come la vediamo oggi. La cattedrale ospita un interessante piccolo sarcofago paleocristiano scolpito sui quattro lati e la tomba di Tristan de Carné, Maestro di Camera del Duca di Bretagna prima e della Regina Anna di Francia, poi.

Le vetrate di Saint Aubin

Come spesso accade nelle cattedrali francesi, il “pezzo forte” sono le vetrate e Saint Aubin non si lascia pregare (perdonate il gioco di parole). Iniziate guardando quella dell’abside (realizzata nel XVII secolo) dove la scena dell’Incoronazione della Vergine e incorniciata da quattro cerchi concentrici di angeli ognuno di colore diverso.

Del XVI secolo sono invece le vetrate dedicate, rispettivamente, a Saint Julien ed a Saint Aubin. In quest’ultima, il riquadro nell’angolo in basso a sinistra rappresenta il “Mistero di Guerrande”. La storia vuole che nel 919, grazie all’intervento di Saint Aubin, un cavaliere apparì dal cielo agli abitanti di Guerrande mentre combattevano contro i Normanni dando loro il coraggio per ricacciare indietro gli invasori.

Viaggio in Francia: idee e percorsi

Se stai organizzando il tuo viaggio in Francia, leggi Tour de France: viaggio in Francia da Sud a Nord

Troverai il tuo itinerario in Francia in 16 tappe e per ciascuna il link all’articolo dedicato a quella città

Visitare la Bretagna

Fabrizio Sciarretta

Laureato in Economia alla LUISS e Master in Business Administration della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, Fabrizio Sciarretta ha dedicato i primi anni della sua attività professionale al giornalismo economico. Rientrato dagli Stati Uniti, ha operato per circa un ventennio nella consulenza di organizzazione e direzione aziendale, ricoprendo incarichi di top management in Italia per due multinazionali americane del settore. Ha poi scelto la strada dell’impresa e da alcuni anni è impegnato come imprenditore nel settore della sanità. E’ stato membro dell'esecutivo di ANISAP Lazio e consigliere d’amministrazione di reti e raggruppamenti d’imprese. Lion da sempre, è stato presidente fondatore del Lions Club Roma Quirinale. Nel 2008 ha abbandonato la Capitale in favore della Sabina, e non se ne è pentito affatto.