Le Case Moderniste di Barcellona, delle quali Casa Batilò è forse la più nota, rappresentano una delle sue maggiori attrattive turistiche. Nella loro originalità esse rappresentano la punta di un iceberg costituito dall’ampio progetto di espansione urbanistica che portò alla realizzazione di un’area residenziale nuova, il quartiere dell’Eixample, cioè dell’ “ampliamento”.
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Palazzo Guell: trionfo delle arti applicate
Palazzo Guell a Barcellona, a pochi passi dalla Rambla, segnò l’inizio di un rapporto che doveva rivelarsi particolarmente significativo per il modernismo catalano, quello tra Eusepi Guell, il committente, ed il suo architetto Antoni Gaudi.
Park Guell a Barcellona
Park Guell a Barcellona, in buona compagnia con Casa Batilò, conferma un famoso aneddoto. Si racconta infatti che quando Antoni Gaudì si laureò in architettura, il preside della facoltà disse: “Oggi abbiamo laureato un genio… o un pazzo”. Anche per i posteri la sentenza è molto ardua. Certamente un genio, forse però anche un po’ pazzo ma, si sa, il confine tra queste due caratteristiche è spesso labile.
Sagrada Familia: trionfo dell’arte spagnola
C’è tutta l’arte della Spagna moderna nella Sagrada Familia. Quella di Antoni Gaudi (1852-1926), ovviamente, ma anche quella di artisti di una generazione successiva che alla Sagrada Familia non hanno mai direttamente lavorato. Pablo Picasso (1881-1973), Salvador Dalì (1904-1989) o di Joan Mirò (1893-1983), ad esempio.