Villa Farnesina a Roma per le storie che raccontano i suoi affreschi, meriterebbe di chiamarsi la Villa dell’Amore. Posta tra il lungotevere omonimo e via della Lungara, è una perla del Rinascimento romano. Raffaello, Baldassarre Peruzzi, Sebastiano del Piombo sono tra i grandi che vi lavorarono.
Villa Farnesina: la Villa dell’Amore
Fatta costruire dal banchiere senese Agostino Chigi (1466-1520) come residenza suburbana, immediatamente al di fuori dell’abitato della Roma di allora, la villa disponeva di un grande parco che arrivava fino al Tevere dove si apriva una loggia di fronte alle acque.

Fu peraltro la prima del suo genere. Villa Borghese, ad esempio, venne costruita un secolo dopo.
Purtroppo, l’innalzamento degli attuali argini del Tevere a fine XIX secolo inghiottì buona parte del giardino nonché l’affaccio a Tevere e la sua loggia. Proprio l’altezza degli argini del Tevere spiega perché il giardino termini oggi (lato lungotevere) contro un muraglione alto diversi metri.
Ma perché definire Villa Farnesina la Villa dell’Amore? Perché grandi artisti del tempo vi dipinsero scene d’amore legate direttamente alla vita di Agostino Chigi. Come vedremo tra poco.
Villa Chigi alla Lungara: la costruzione
Va subito detto che la dimora si chiama usualmente Villa Farnesina in quanto venne acquistata dal cardinale Alessandro Farnese nel 1580. Sarebbe dunque più corretto chiamarla Villa Chigi, ma così stanno le cose.
Agostino Chigi acquistò il terreno nel 1505 e dal 1506 al 1512 Baldassarre Peruzzi (1481-1536), architetto e pittore anch’egli senese, costruì la villa. Un edificio austero che doveva rifarsi alla semplicità ed eleganza della classicità. Lo scrigno più corretto per i tesori che avrebbe dovuto contenere.
Peraltro, già a partire dal 1508 iniziò la realizzazione degli affreschi che ornano tulle le sale principali della villa.
Margherita Gonzaga e Francesca Ordeaschi: gli amori della villa
Durante la costruzione della Farnesina venne a mancare, proprio nel 1508, la prima moglie di Agostino: la senese Margherita Saracini.
Nel febbraio del 1510 Agostino Chigi conosce Margherita Gonzaga (1487-1537), figlia del marchese di Mantova Francesco II Gonzaga, in occasione della festa data da proprio da Agostino in onore del duca di Urbino Francesco Maria I Della Rovere con cui i Gonzaga erano imparentati.
Margherita rifiutò però la corte serrata di Agostino non ritenendolo di levatura sociale adeguata. Di parere opposto era il padre di Margherita che vedeva assai di buon occhio il fatto di avere come genero l’uomo più ricco di quel tempo.
I due famosi affreschi di Galatea (Raffaello) e di Polifemo (Sebastiano del Piombo), sulle pareti della Loggia di Galatea, raccontano proprio questo amore.
Nel mentre, Agostino aveva conosciuto a Venezia Francesca Ordeaschi. Di costei sappiamo assai poco: figlia di un piccolo mercante della laguna o forse cortigiana, di certo era bellissima.
Agostino la condusse a Roma, proprio alla Farnesina che era ormai a buon punto, e da lei ebbe cinque figli. La sposò però solo il 28 agosto 1519 e fu addirittura
papa Leone X Medici ad officiare il rito.
L’importanza di Francesca Ordeaschi per l’arte italiana sta nel fatto che per celebrare quella storia d’amore Raffaello dipinse la Loggia di Amore e Psiche, il capolavoro della Farnesina.
Ma non solo. Il matrimonio venne celebrato al primo piano della villa dove Baldassarre Peruzzi realizzò a tal fine il Salone delle Prospettive. Da ultimo il Sodoma (su disegni di Raffaello) affrescò con la storia delle nozze di Alessandro Magno e Rossane la sala da letto di Agostino e Francesca.
Come vedremo, sia la scelta di tema di Amore e Psiche che di Alessandro e Rossane raccontano episodi del mito che richiamano la condizione di Agostino e Francesca. Infatti, in ambedue i casi, ben diversa è la posizione sociale degli sposi (Amore è addirittura un dio) ma nulla può resistere alla bellezza di Psiche e di Rossane. Amor Vincit Omnia, se vogliamo…
Villa Farnesina: i grandi affreschi
Dovete immaginare che ai tempi di Agostino Chigi l’ingresso nella villa avveniva dalla Loggia di Amore e Psiche. L’attuale ingresso ed il giardino a cui oggi si accede da Via della Lungara erano un’area appartata della residenza: il Giardino Segreto di Agostino.
Ciò premesso, le quattro sale che ospitano gli affreschi che fanno di Villa Farnesina un gioiello del Rinascimento sono la Loggia di Amore e Psiche, la Loggia di Galatea, il Salone delle Prospettive e la sala da letto di Agostino e Francesca.

Loggia di Amore e Psiche
Affrescata da Raffaello, al quale sicuramente si devono la progettazione e i disegni preparatori (nonché alcune parti) e dalla sua scuola (Giulio Romano, Raffaellino dal Colle, Giovanni da Udine per gli straordinari festoni vegetali).
Il mito è noto e proviene dalle Metamorfosi di Apuleio. Psiche, donna mortale bella quanto Venere, dopo una serie di peripezie, sposa Amore (figlio di Venere) ed ottiene l’immortalità. Il parallelo tra Agostino nei panni di Amore e Francesca in quelli di Psiche è assolutamente evidente.
Per approfondire gli affreschi di Raffaello leggi Loggia di Amore e Psiche: il trionfo dell’amore terreno
Loggia di Galatea
La Loggia di Galatea vede tre protagonisti: Baldassarre Peruzzi, Sebastiano del Piombo e Raffaello:
- Peruzzi affresca la volta della loggia con un complicato racconto del segno zodiacale di Agostino Chigi;
- Sebastiano del Piombo affresca le otto lunette sottostanti gli affreschi del Peruzzi con scene che raccontano le passioni umane. Per leggere questi affreschi nel dettaglio clicca Sebastiano del Piombo: le lunette della Loggia di Galatea
- sempre Sebastiano del Piombo realizza l’affresco di Polifemo, innamorato della Ninfa Galatea ma da costei respinto
- accanto a Polifemo Raffaello Sanzio affresca la famosa scena di Galatea
Infine, l’ultima lunetta (in senso orario entrando) vede ritratto a carboncino un superbo viso di giovane. La leggenda vuole che sia stato Michelangelo a realizzarlo per mostrare a Raffaello la sua superiorità. Gli storici dell’arte vogliono che sia opera di Baldassarre Peruzzi. Chi avrà ragione? Difficile dirlo, ma puoi leggere Farnesina: il mistero della testa di Michelangelo
Infine, se volete approfondire la loggia e i suoi affreschi clicca Loggia di Galatea: grandi pennelli a confronto
Il Salone delle Prospettive
La Sala delle Prospettive della Farnesina è il grande salone del primo piano confinante con la camera da letto del padrone di casa. Dunque uno spazio vissuto tra il pubblico ed il privato. Il progetto e gli affreschi sono di Baldassarre Peruzzi che decide di giocare con la prospettiva.
Infatti, nei due lati corti dipinge due terrazze a colonnato che si affacciano su panorami urbani. Sul lato lungo esterno, invece, affianca a quanto già si vede dalle finestre ulteriori paesaggi dipinti.
A questi affreschi si aggiungono poi quelli del grande fascione che corre sotto al soffitto con quindici scene mitologiche e le sette divinità ritratte sugli altrettanti sovrapporta. Infine, la Fucina di Vulcano orna il camino.
Per approfondire questa sala leggi Villa Farnesina: il Salone delle Prospettive
La stanza da letto: il Matrimonio di Alessandro Magno e Rossane
Come per la Loggia di Amore e Psiche, il rimando alla vita di Agostino Chigi è chiaro. Rossane, figlia di Ossiarte satrapo di Battriana, era figlia di un nemico di Alessandro da quest’ultimo sconfitto, Nonostante ciò, Alessandro Magno non seppe resistere all’amore. Così Agostino non seppe resistere alla bellezza di Francesca e se ne innamorò.
Gli affreschi della sala sono dovuti a Giovanni Antonio Bazzi detto il Sodoma. Vercellese di nascita ma senese d’adozione. Solo due sono gli affreschi di mano del Sodoma: le nozze di Alessandro e Rossane e Alessandro mostra compassione verso la famiglia del re persiano Dario.
Sono anche del Sodoma il bel Vulcano intento a creare le frecce di Amore e gli amorini con arco e fecce ai lati del camino.
Se volete approfondire gli affreschi di questa sala clicca Sodoma: le nozze di Alessandro e Rossane alla Farnesina
Villa Farnesina Roma
Via della Lungara 230, Roma
e-mail: farnesina@lincei.it
Tel +39 06 68 02 7268
www.villafarnesina.it





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