Da Cortina al Lago di Misurina corrono solo quindici chilometri. Se vi piace guidare in montagna – con la prudenza dovuta – sono quel centinaio di curve e controcurve che mettono di buon umore, soprattutto se il motore è pieno ai regimi bassi. Rio Gere, Passo Tre Croci, il Rudavoi con il suo ponte alla Calatrava, il bivio per Auronzo … e siete lì, a godervi il sole.
Lago di Misurina
Perché il posto è splendido. Il lago ghiacciato perfettamente contenuto in un catino che sembra vulcanico. Potete pattinarci e – quando lo strato di
ghiaccio è spesso a sufficienza – giocarci a polo, sempre che disponiate di quattro cavalli, uno per tempo. Scherzi a parte, è qui che si gioca il torneo di polo di Cortina, se il ghiaccio regge, come detto.
Da un lato le tre Tre Cime di Lavaredo (scusate se è poco), dall’altro l’orizzonte che precipita come nel vuoto, verso l’Ampezzo. E’ un posto strano, come sospeso nel cielo. Stranamente non è modaiolo, non frequentato dal jet set, a parte durante il torneo di cui sopra.
Però, quando c’è il sole, il pranzo a Misurina non è secondo a nessuno. Non teme rivali, anche se nelle Dolomiti ci sono rivali di prim’ordine. Alla peggio, chiude il match alla pari.
Quelle che vedete sono le foto di oggi, con il sole negli occhi, il lago ghiacciato e con un filo di neve. Sembra infinito. La polenta è ottima, come anche lo speck.
A perfect day in the Dolomites, mi sembra di poter dire.









