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Luci a San Candido – Natale 2014

San Candido – o Innichen che dir si voglia – è certamente una delle località emergenti della Val Pusteria. Certamente non può avvantaggiarsi dei trascorsi storici che rendono belle le antiche Brunico (con il corso e il Castello) o Bressanone con le chiese dei Conti Vescovi, però si da molto da fare.

San Candido e i Mercatini di Natale 2014

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San Candido – Natale 2014

Infatti, se la seguite da qualche anno, come facciamo noi, non potete non rendervi conto della differenza. E’ cresciuto in modo significativo il look dei negozi lungo il raccolto Corso cittadino e nella nuova area commerciale a pochi passi dal corso stesso. E’ cresciuto l’afflusso nel caffè e nei ristoranti che hanno saputo anch’essi evolversi verso standard di ospitalità assolutamente validi.

Ovviamente, anche San Candido non si è voluta tirare indietro di fronte alla sfida dei Mercatini di Natale e questo Natale 2014, come nella non lontana Cortina d’Ampezzo e nelle più tradizionali Brunico e Bressanone.

Le casette si estendono su buona parte del corso intorno alla Chiesa Parrocchiale di San Michele e si inseriscono bene nella passeggiata per i negozi di Innichen. Certamente lo vedremo perfezionarsi nel corso dei prossimi anni.

La famosa San Candido – Lienz

san candido luminarie natale 2014Poi c’è la posizione. buona sia d’estate che d’inverno. D’estate perché San Candido è sul percorso – anzi è in realtà il punto di partenza più utilizzato – della splendida ciclabile che corre giù fino a Lienz in Austria.

Una quarantina di chilometri tutti in discesa fino alla bella cittadina austriaca dove un Wiener Schnitzel ed una bella birra fresca rifocillano i ciclisti. Da Lienz, poi, caricate le biciclette, un comodo treno riparta tutti a San Candido, evitando 40 chilometri di salita! Inutile ricordare agli aficionados della Val Pusteria che tra San Candido e Lienz, in territorio austriaco, c’è la fabbrica della Loacker con annesso gran bar e negozio.

San Candido: lo sci

Cambiamo discorso, che è meglio. Ad Innichen si scia anche bene, cosa che in montagna non san candido natale 2014guasta. La partenza delle piste di discesa è walking distance dal corso del paese. Per quanto riguarda lo sci da fondo (cross country skying, per i lettori inglesi) cinque chilometri di pianura uniscono San Candido a Dobbiaco, regina dello sci di fondo della Val Pusteria.

Da Dobbiaco parte la pista di ventisei chilometri che conduce a Cortina. A meno che non siate veramente allenati, per il ritorno consigliamo caldamente l’impeccabile servizio di trasporto pubblico (autobus) che dalla Regina delle Dolomiti vi riporterà in Val Pusteria.

Peraltro, da San Candido – innevamento permettendo – si va su su sci ai piedi fino in Val Fiscalina. Ma sappiate che è in salita ed io vi ho avvertito. Per inciso, all’inizio della pista di fondo della Val Fiscalina ci si arriva anche in auto (c’è pure il parcheggio). Tipicamente, l’innevamento è presente anche in momenti nei quali a più a valle scarseggia.

Va segnalato, infine, che il medesimo percorso per lo sci di fondo si può percorrere d’estate in mountain bike. A salire ci vogliono gambe ma, giuro, che a scendere, poi, ci sono delle discese da montagne russe!

L’antica Collegiata di San Candido custodisce un affresco ragguardevole, cliccate San Candido: le storie della Creazione

Fabrizio Sciarretta

Laureato in Economia alla LUISS e Master in Business Administration della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, Fabrizio Sciarretta ha dedicato i primi anni della sua attività professionale al giornalismo economico. Rientrato dagli Stati Uniti, ha operato per circa un ventennio nella consulenza di organizzazione e direzione aziendale, ricoprendo incarichi di top management in Italia per due multinazionali americane del settore. Ha poi scelto la strada dell’impresa e da alcuni anni è impegnato come imprenditore nel settore della sanità. E’ stato membro dell'esecutivo di ANISAP Lazio e consigliere d’amministrazione di reti e raggruppamenti d’imprese. Lion da sempre, è stato presidente fondatore del Lions Club Roma Quirinale. Nel 2008 ha abbandonato la Capitale in favore della Sabina, e non se ne è pentito affatto.