Trasferimento

Montemerano medioevo intatto

Montemerano  è un piccolo borgo dalla struttura medievale pressoché intatta tra Manciano (del cui comune fa parte) e Saturnia e che proprio per il suo impianto urbano ben conservato ed alcune opere custodite nella Chiesa di San Giorgio merita la passeggiata.

Montemerano: la storia

Se non di (probabile) origine romana è certamente altomedivale. Proprietà prima del Monastero di San Salvatore sull’Amiata e poi della famiglia Aldobrandeschi per passare successivamente (nel XIII secolo) per via di matrimonio alla famiglia dei Baschi. Alla fine del XIV secolo passava sotto il controllo di Siena e successivamente da questa ai Medici (1556) per poi confluire nel Granducato di Toscana.

Montemerano: visita del borgo

Il centro storico di Montemerano si divide in due nuclei: quello originario posto sulla sommità del colle su cui sorge l’intero abitato ed uno successivo sviluppatosi concentricamente intorno al primo.

montemerano visita
Montemerano – Piazza del Castello

Facendo il vostro ingresso dalla porta detta del Ponte o del Rosaio, vi troverete ad accedere alla porzione più moderna dell’abitato costruita nel ‘200 in conseguenza dell’espandersi della popolazione.

Percorse poche decine di metri lungo l’attuale via principale del paese, troverete a destra la ripida salita che vi condurrà all’antica cittadella alla quale si accede attraverso la Prima Porta che immette nell’antica piazza d’armi del castrum. La cinta di mura che protegge il nucleo primigenio di montemerano, costruita dagli Aldobrandeschi, ha un perimetro di circa 350 metri.

Scendendo di nuovo verso la parte più esterna del borgo, passerete probabilmente accanto alla pieve di San Lorenzo della cui esistenza si ha prova documentale già nel 1188. Il muraglione sul quale si poggia è evidentemente parte delle mura aldobrandesche ed anche in questo caso, come spesso accade, la chiesa castrense era parte integrante del sistema difensivo.

La Chiesa di San Giorgio

montemeranoAi piedi del colle, troverete la chiesa di San Giorgio, edificata nel XIV secolo e da allora centro della vita religiosa di Montemerano. La semplice facciata romanica racchiude, invece, un interno nel quale “prevalgono” gli stucchi e gli ornamenti seicenteschi.

San Giorgio possiede diverse opere al suo interno a partire dai cicli di affreschi purtroppo persi in misura significativa, al polittico del 1458 dovuto a Sano di Pietro che adorna l’altare, alla più o meno coeva cosiddetta “Madonna della Gattaiola” posta alla destra dell’altare maggiore.

L’originale appellativo nasce dal buco (la gattaiola, appunto) che potrete osservare in basso a destra praticato quando per un certo periodo la pala venne utilizzata come porta.

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Fabrizio Sciarretta

Laureato in Economia alla LUISS e Master in Business Administration della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, Fabrizio Sciarretta ha dedicato i primi anni della sua attività professionale al giornalismo economico. Rientrato dagli Stati Uniti, ha operato per circa un ventennio nella consulenza di organizzazione e direzione aziendale, ricoprendo incarichi di top management in Italia per due multinazionali americane del settore. Ha poi scelto la strada dell’impresa e da alcuni anni è impegnato come imprenditore nel settore della sanità. E’ stato membro dell'esecutivo di ANISAP Lazio e consigliere d’amministrazione di reti e raggruppamenti d’imprese. Lion da sempre, è stato presidente fondatore del Lions Club Roma Quirinale. Nel 2008 ha abbandonato la Capitale in favore della Sabina, e non se ne è pentito affatto.