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Walking on Broadway

Broadway, è veramente l’arteria pulsante di Manhattan. Non che alcuni blocks di Fifth Avenue siano da meno, anzi: più ci si avvicina a Central Park e più il mito della Grande Mela è tangibile.

Anche Madison e Park fanno la loro. Ma Broadway è diversa. Manhattan si è sviluppata attorno ad essa e questo si vede. Nessuna delle grandi Avenue, a mio parere, le può stare a pari per varietà di scenari e rappresentatività delle diverse sfaccettature del vivere quotidiano.

Walking down Broadway

Columbus Circle Broadway Manhattan New York
Columbus Circle a Broadway

L’elenco delle cose da vedere non finirebbe più. Perché Broadway, che un tempo era un’antica pista indiana e poi la prima strada di Manhattan, attraversa l’isola da Sud a Nord, da Est ad Ovest e ne coglie ogni sfaccettatura. Ecco perché c’è poco da scrivere e molto da camminare.

Qualsiasi guida vi racconterà i mille aspetti di questa incredibile rappresentazione del mondo occidentale più in dettaglio di quanto non possa fare in questo articolo. Ma il punto è questo: per conoscere Manhattan dovete aver percorso a piedi Broadway. E quando i piedi vi faranno male, quando vi sarà venuto il torcicollo a forza di guardare in alto, allora vi sarete fatti un’idea di cosa sia Manhattan.

Broadway: un percorso di due giorni

Scegliete voi se dividere il percorso in due giorni. Scegliete voi se partire da Sud o da Nord. Non credo sia realmente diverso.

Se partirete dal basso, da Battery Park, incontrerete Wall Street, Chinatown e Little Italy, potrete fare una piccola deviazione per Washington Square Park, il Greenwich ed il campus di New York University. Poi ancora su, quando Broadway piega nettamente a sinistra, a Union Square, Madison Square Park, l’Empire State Building, alla vostra desta la New York Public Library con Briant Park.

Times Square

times square manhattan
Times Square New York

Poi finalmente (siete all’altezza della 42esima Strada) Times Square sulla quale non credo sia necessario spendere parole. Tenete duro, adesso arrivano le strade più business, con i grattacieli e le sedi delle corporation. Tenete duro, una decina di blocks e sarete a Columbus Circle, all’angolo con Central Park. Potete riposare.

Broadway continua in direzione Nord Ovest verso l’infinito, fino ad attraversare l’Hudson ed abbandonare Manhattan. Ma voi non dovete osare così tanto. La parte di Brodway che vi troverete davanti è quella più residenziale, con i suoi palazzi dagli stili più eclettici, costruiti spesso ai primissimi del XX secolo. Potete salire ancora così per una ventina di strade e vi andrete piano piano avvicinando alla 100esima ed alla fine di Central Park.

Su verso la punta di Manhattan

Da Central Park, con una piccola deviazione, potete arrivare a St. John the Divine, Poi al campus di Columbia University e, spostandovi su Riverside Drive, raggiungere Riverside Church dove vi consiglio, infine, di fermarvi. Per tornare indietro, non mancano le alternative ma una bella corsa in taxi down Broadway fino al vostro albergo potrebbe essere un’ottima idea. Quando vi faranno male i piedi mi maledirete, ma alla fine del pellegrinaggio, capirete che avevo ragione io.

I Cloisters del Metropolitan Museum

Una vicenda a parte è rappresentato dai Cloisters del Metropolitan Museum. Si tratta di un monastero medievale francese ricostruito, con materiali originali, sulla punta nord di Manhattan. Grazie ad una donazione dei Rockefeller, vennero acquistati in Francia resti di antichi monasteri che, inviati a New York, furono usati per costruire i Cloisters. Sono così inaspettati da meritare la visita a cui conviene dedicare una puntata specifica.

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Fabrizio Sciarretta

Laureato in Economia alla LUISS e Master in Business Administration della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, Fabrizio Sciarretta ha dedicato i primi anni della sua attività professionale al giornalismo economico. Rientrato dagli Stati Uniti, ha operato per circa un ventennio nella consulenza di organizzazione e direzione aziendale, ricoprendo incarichi di top management in Italia per due multinazionali americane del settore. Ha poi scelto la strada dell’impresa e da alcuni anni è impegnato come imprenditore nel settore della sanità. E’ stato membro dell'esecutivo di ANISAP Lazio e consigliere d’amministrazione di reti e raggruppamenti d’imprese. Lion da sempre, è stato presidente fondatore del Lions Club Roma Quirinale. Nel 2008 ha abbandonato la Capitale in favore della Sabina, e non se ne è pentito affatto.