Le Isole Borromee sono una delle maggiori attrattive per chi visiti il Lago Maggiore. Infatti, offrono un mix raro di pregevoli aspetti monumentali ed ambientali. Inoltre, la cura straordinaria con le quali l’Isola Madre e l’Isola Bella sono gestite ed i loro tesori manutenuti rendono la visita indimenticabile.
Iniziamo con un chiarimento. Le isole che vedrete di fronte a Stresa (da dove generalmente ci si imbarca) sono in realtà tre: l’Isola Madre, l’Isola Bella e l’Isola dei Pescatori. Ma quest’ultima, sebbene pittoresca, è fondamentalmente un ristorante diffuso: quindi recatevici solo qualora desideriate sfamarvi (nel mezzo di una certa confusione).
Isole Borromee: un pò di storia
Ma veniamo a noi. Le isole sono dette Borromee perché dal XVI secolo appartengono a questa grande famiglia aristocratica lombarda che può
vantare nel suo albero geneaologico un santo: San Carlo Borromeo (1538-1584), appunto. Ma anche un cardinale noto a tutti coloro che abbiano letto i Promessi Sposi: quel Federico Borromeo (1564-1631) immortalato da Alessandro Manzoni.
Senza addentrarci nella lunga storia di questa famiglia, va però saputo che, trasferitisi da San Miniato in Toscana a Milano nella seconda metà del ‘300, i Borromeo, vicini ai Visconti, riuscirono a costruire possedimenti feudali così importanti da venir denominati Stato Borromeo. Esso durò fino all’arrivo di Napoleone alla fine del ‘700 e si estendeva intorno al Lago Maggiore.
E’ su questa antica origine che si fonda il rapporto tra i Borromeo e le due isole più note proprio come Isole Borromee.
L’Isola Madre
L’Isola Madre è un curatissimo e raffinatissimo giardino botanico. Di solito, i giardini botanici sono sempre luoghi incantati. Spesso, oltre alle specie vegetali, ospitano altre forme d’arte, la scultura per esempio. Ma pochi sono circondati dalla bellezza del Lago Maggiore e delle sue coste.
E’ difficile raccontare l’Isola Madre. L’eleganza dei suoi percorsi. La cura di ogni sentiero. Le affascinanti cromie dei fiori. La possanza dei suoi alberi secolari, lo straordinario Cipresso del Kashmir, anzitutto.

L’unica soluzione è visitarla e, siamo certi, ne rimarrete affascinati anche voi.
L’Isola Madre ospita poi nel punto più alto il suo palazzo. Di fronte ad esso l’imponente Cipresso del Kashmir salvato nel 2006 dopo che una tromba d’aria l’aveva fatto crollare sradicandolo.
E’ una residenza di campagna degna dei suoi proprietari. Essa oggi raccoglie un’ampia esposizione di arredi provenienti da diverse abitazioni dei Borromeo ed una importante (e divertente) collezione di teatrini e marionette che, fina dal ‘600, sono stati utilizzati per lo svago dei più piccoli.
L’Isola Bella
L’Isola Bella è un po’ l’opposto dell’Isola Madre. Se in quest’ultima è la natura a prevalere, nella prima è la capacità creativa dell’uomo a dominare la scena.
Dall’inizio del ‘600 infatti i Borromeo vi intervengono per creare quel trionfo di eleganza costituito dal palazzo e dai giardini dell’Isola Bella. In particolare è a Vitaliano VI Borromeo (1620-1690) che si deve l’impulso più importante alla realizzazione di un’opera che vede portare a termine interventi importanti addirittura fino alla metà del secolo scorso.
Anche in questo caso, il racconto non è facile: è necessario recarvisi. Il palazzo, in stile barocco, è magnificamente curato sia nella struttura che negli arredi. Da ogni finestra si gode di viste affascinanti sul Lago. Veramente uno spaccato notevole della vita di una delle più ricche famiglie aristocratiche lombarde.
Straordinarie le grotte, assolutamente perfette in termini di manutenzione. Situate a livello del lago e rivestite di sassi bianchi e neri e finte concrezioni marine, sono veramente un esempio raro di quella passione che per alcuni secoli si sviluppò intorno alla riproduzione artificiale di luoghi sotterranei.
Il Giardino dell’Isola Bella
Un giardino barocco perfetto in ogni dettaglio è quello che dovete attendervi dall’Isola Bella. Lo spettacolo del Teatro Massimo con la sua collezione di statue, della grande terrazza che domina l’acqua, dei giardini che a gradoni scendono verso il lago, è veramente impressionante.
Per la visita delle Isole Borromee consulta il sito www.isoleborromee.it













