Un rapporto viscerale lega Roma al suo Tevere. Probabilmente vale lo stesso per tutte le città situate lungo i grandi fiumi, ma nessun fiume e nessuna città hanno vissuto la storia da protagonisti come hanno fatto il Tevere e Roma.
La navigazione sul Tevere
Ancora fino al secolo scorso il tratto urbano del Tevere ospitava una navigazione di trasporto vera e propria. Pertanto, nessun fiume ha visto solcare le sue acque da una così nutrita schiera di re, consoli, senatori, imperatori, condottieri, papi e cardinali ma anche artisti e uomini di lettere e di scienze che arrivavano a Roma via Tevere dal porto di Ostia o vi discende
vano lungo il fiume fin da Orte.
La vita brulicava intensa nei due porti fluviali di Ripa Grande e di Ripetta. Un mondo che si è perso con la creazione dei nuovi argini e la progressivamente ridotta economicità del trasporto fluviale.
Una collana di libri servirebbe poi per narrarne le storie di vita quotidiana, gli aneddoti, ma anche le sue vicende di arteria di collegamento fino ad arrivare ai giorni nostri. E poi le storie cantate nelle canzoni romane dell’800 e del ‘900, le gesta dei fiumaroli e di quel famoso Mister OK che ad ogni primo dell’anno si tuffava a Tevere davanti al Palazzaccio.
Crociere sul Tevere
Ormai da divers
i decenni, in realtà, ad andare a spasso sul Tevere, all’interno del perimetro delle mura aureliane, erano solo i canottieri dei numerosi circoli remieri che si affacciano sulle sue sponde. Da qualche tempo, però, vi navigano anche battelli dedicati al trasporto dei turisti per brevi crociere sul Tevere su un percorso che dall’Isola Tiberina risale il fiume fino a Ponte Matteotti. I
n pratica, il tratto per così dire storico del suo corso: quello che sulla riva sinistra (spalle alla sorgente del fiume) ha la parte più antica della città con i sette colli e sulla riva destra il Vaticano e Trastevere.
Dal pelo dell’acqua, parecchi metri sotto il livello dell’attuale viabilità, il punto di vista sulla Città Eterna è molto diverso da quello usuale e certamente molto affascinante. Improvvisamente gli edifici ed i monumenti acquistano slancio ed ulteriore imponenza mentre è possibile apprezzare l’architettura e l’eleganza dei ponti altrimenti di difficile osservazione.
Roma dal Tevere: foto memorabili
Così, a scorrere mano mano sono i tanti ponti di quel tratto centralissimo di Roma: Ponte Garibaldi, Ponte Sisto, Ponte Mazzini, Ponte Amedeo e Ponte Vittorio e poi Ponte Castel Sant’Angelo. Questo è ce
rtamente il punto più spettacolare: la cupola di San Pietro, il Gianicolo, Castel Sant’Angelo tutti circondano e dominano dall’alto il navigante in una prospettiva tutta particolare.
Poi il percorso continua verso una Roma più moderna: quella ottocentesca che andò sviluppandosi lungo i Prati di Castello (l’attuale Quartiere Prati) dopo l’unità d’Italia e quella novecentesca che invece popolò i Lungotevere risalendo il corso del fiume.
E così passano Ponte Umberto con il Palazzaccio (Palazzo di Giustizia) e l’unica chiesa gotica di Roma – la Chiesa del Sacro Cuore – che però ha circa un secolo di vita.
Poi Ponte Cavour e Ponte Regina Margherita con i loro quartieri residenziali e, a Tevere, i molti barconi ormeggiati alle banchine e dedicati alla vita notturna.
Poi il battello vira e torna indietro seguendo la corrente e lo spettacolo ricomincia. I Ponti sono gli stessi, per carità, ma vederli al contrario li rende nuovi e gli scorsi sempre incredibili: insomma, un’altra opportunità per godersi questa Roma unica al mondo.













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