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Renzo Piano a Malta: La Valletta City Gate

Renzo Piano ed il suo progetto La Valletta City Gate hanno certamente arricchito Malta di un’ulteriore punto d’interesse per il visitatore.

Inoltre, hanno anche dimostrato ancora una volta come la convivenza di antico e moderno sia possibile e come Renzo Piano Malta La Valletta City Gatepreservare a tutti i costi lo status quo di un centro storico possa non essere sempre la scelta migliore.

L’intervento di Renzo Piano è certamente caratterizzato da una notevole delicatezza: si trattava infatti di ridisegnare l’ingresso al centro storico intervenendo proprio sul City Gate, la porta d’accesso che immette direttamente sul corso principale di La Valletta, Republic Street o Triq-ir-Repubblika che dir si voglia.

E l’operazione era ancor più delicata perché si andava ad innestare su un’opera militare delle più straordinarie: i formidabili bastioni voluti dal Gran Maestro dei Cavalieri di San Giovanni Jean Parisot de La Valette per fronteggiare i sempre possibili attacchi turchi dopo il Grande Assedio del 1565.

Si tratta di un’imponente serie di bastioni i quali sovrastano un’immensa trincea artificiale scavata fino alla profondità di 18 metri per una larghezza di 20 e dal colore tra il bianco e l’ambrato della pietra e del tufo locali. Insomma, un’opera militare di prim’ordine con una valenza monumentale che salta agli occhi.

Renzo Piano La Valletta City Gate Malta

Renzo Piano Malta La Valletta City GateIn questo contesto, Renzo Piano ha ridisegnato il ponte che supera il grande fossato, l’apertura di accesso nei bastioni, il nuovo teatro all’aperto (ricavato dai resti dell’antico teatro dell’opera distrutto nel 1942 da un bombardamento tedesco) ma, soprattutto, il nuovo palazzo del Parlamento che rappresenta in realtà il vero nuovo punto iconografico dell’accesso al centro storico.

Come tutte le opere e, soprattutto, come tutti gli “innesti” del moderno nell’antico, si possono avere opinioni diverse. Il progetto di Renzo Piano, però, è di un rigore e di una linearità che ben si integrano nella severità dell’opera militare. L’uso esclusivo della pietra chiara maltese, crea una continuità cromatica tra i nuovi volumi ed i preesistenti. Le due grandi scalinate poste subito dietro il City Gate e che consentono l’accesso alla cima dei bastioni, donano teatralità e solennità all’insieme.

Il “pezzo forte” sono le facciate dei due edifici che formano il Parlamento. Infatti, esse sono caratterizzate dalla presenza di blocchi di pietra a rilievo (qualcuno ha detto come i “denti di una grattugia”) i quali sono ispirati alla pietra scavata dal vento e dal sole e la cui posizione rispetto a quest’ultimo consente un’ombreggiatura naturale dell’interno dei due palazzi.

In questi casi, però, le immagini valgono più di qualsiasi descrizione: la photogallery è qui apposta !

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Fabrizio Sciarretta

Laureato in Economia alla LUISS e Master in Business Administration della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, Fabrizio Sciarretta ha dedicato i primi anni della sua attività professionale al giornalismo economico. Rientrato dagli Stati Uniti, ha operato per circa un ventennio nella consulenza di organizzazione e direzione aziendale, ricoprendo incarichi di top management in Italia per due multinazionali americane del settore. Ha poi scelto la strada dell’impresa e da alcuni anni è impegnato come imprenditore nel settore della sanità. E’ stato membro dell'esecutivo di ANISAP Lazio e consigliere d’amministrazione di reti e raggruppamenti d’imprese. Lion da sempre, è stato presidente fondatore del Lions Club Roma Quirinale. Nel 2008 ha abbandonato la Capitale in favore della Sabina, e non se ne è pentito affatto.