San Miniato fa parte di quei borghi toscani sospesi nel tempo che affascinano da sempre viaggiatori di ogni nazionalità, inglesi e tedeschi probabilmente in primis.
Poi, quando alla storia si unisce il sapore del tartufo bianco di San Miniato e le gioie della ristorazione toscana, il gioco è fatto. Così questo luogo incantato tra Firenze e Pisa si difende da par suo in una terra dove nel raggio di poche decine di chilometri si concentra la bellezza in senso assoluto e la concorrenza tra luoghi incantati è fortissima.
Perché visitare San Miniato ?

Innanzitutto per la formidabile Rocca di Federico II. Infatti, questo borgo lungo e stretto che corre sul crinale delle colline è sormontato dall’antica cittadella dominata a sua volta da un torrione formidabile dovuto a Federico II (1194 – 1250). In realtà egli intervenne sulle presedenti fortificazioni dovute a Ottone I (912 – 973) e poi a Federico I il Barbarossa (1112 – 1190). Da qui si gode una vista a tutto tondo ed a perdita d’occhio (un pò come dalla rocca di Radicofani in Val d’Orcia).
Per comprendere però per quale motivo l’Impero si impegnasse in simili opere di fortificazione, occorre fare un passo indietro e ripercorrere rapidamente la storia di San Miniato. Il punto di partenza è semplice: San Miniato si trova sulla Via Francigena (che arrivava da Nord) alla confluenza della Valdelsa e della Valdarno e controllava la viabilità tra Firenze e Pisa.
Nel contempo, è al centro dell’antica rete viaria etrusca prima e romana dopo che metteva in comunicazione i principali centri di quest’area della Toscana. Così, in pratica, chi controllava San Miniato controllava l’ingresso in Toscana dal quadrante di Nord Ovest.
Fu così che fin dall’Alto MedioEvo (la chiesa primigenia è documentata dal 783) San Miniato ebbe un importante ruolo militare e Federico il Barbarossa vi stanziò la sua sede amministrativa per l’intera Toscana. Dopo il periodo imperiale, a partire dal 1347, la città entrò nell’orbita di Firenze e dal 1370 divenne sede del Vicariato del Valdarno Inferiore.
San Miniato: la Cittadella e il Castrum

La particolare posizione di San Miniato fa sì che essa si sia conservata fondamentalmente com’era. Nell’area più alta era situata la “cittadella” o castello imperiale – con finalità militari e di amministrazione del potere imperiale – più in basso il borgo fortificato che ospitava la popolazione.
Oggi, l’antica area della cittadella contiene la Rocca, il Palazzo Vescovile, la Cattedrale ed il Seminario mentre sotto di essa si estende il borgo che formano il nucleo antico della visita a San Miniato.
Quest’ultima ha mantenuto la struttura dei tempi più remoti ma il borgo si è arricchito nel corso dei secoli di palazzi patrizi, come l’imponente Palazzo Grifoni dovuto a Giuliano da Baccio d’Agnolo (alla metà del ‘500) il quale, però, potrebbe essersi giovato di disegni addirittura di Michelangelo Buonarroti.
Napoleone Buonaparte e San Miniato
Napoleone visitò San Miniato due volte. La prima nel 1778 per reperire la documentazione necessaria ad attestare le origini aristocratiche della sua famiglia in modo da poter essere ammesso al Collegio Militare di Brienne. La seconda nel 1796 per incontrare l’ultimo discendente del ramo dei Buonaparte di San Miniato, lo zio canonico Filippo Buonaparte.
Residenza della famiglia a San Miniato era l’attuale Palazzo Formichini costruito nel XVI secolo su commissione di Vittorio Buonaparte e progettato da Filippo di Baccio d’Agnolo, fratello di quel Giuliano di cui abbiamo parlato più sopra.
Visitare San Miniato
Visitare San Miniato è veramente semplice: dal momento che si estende lungo la cresta di una collina, basta passeggiare sulla strada principale la quale cambia nome passando di piazza in piazza. Ovviamente, potete scegliere in che senso andare ma se partite da Via Roma arriverete a Piazza Grifoni con l’omonimo palazzo. Da lì parte Via Ser Ridolfo che vi condurrà fino a Piazza del Popolo superata la quale potete salire alla Rocca. Ritornati dabbasso, Via Vittime del Duomo vi consentirà di continuare a percorrere l’arteria principale di San Miniato.
Lungo il percorso, troverete i principali monumenti della città diversi dei quali integrati nel Sistema Museale di San Miniato.
















