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Le scandalose cariatidi di Piazza dei Quiriti

La Fontana delle Cariatidi orna la tonda Piazza dei Quiriti nel quartiere Prati a Roma. Una delle poche piazze circolari di Roma – intitolata agli abitanti dell’antica Cures, capitale dei Sabini – contenitore ideale per una fontana pensata avendo in mente le antiche vasche delle terme romane.

fontana delle cariatidi roma piazza dei quiritiCosì come Prati è un quartiere tutto sommato recente (costruito durante l’espansione urbanistica seguita all’Unità d’Italia) anche la Fontana delle Cariatidi ha circa un secolo di storia.

Infatti, si inserisce in un decennio – quello degli anni Venti del XX secolo – nel quale la costruzione di fontane fu particolarmente alla moda nella Capitale. Si trattò di un vero programma su vasta scala che coinvolse tutti i quartieri romani.

Anche le ragioni di queste fontane furono diverse. Sebbene sempre mirando alla realizzazione di soluzioni artisticamente pregevoli, in molti casi si mirò anzitutto alla messa a disposizione di acqua potabile lungo le strade, in altri agli aspetti monumentali. Trai i primi casi rientra, ad esempio, la Fontana degli Artisti a Via Margutta, tra i secondi, appunto, quello della Fontana delle Cariatidi in Piazza dei Quiriti.

La Fontana delle Cariatidi a Piazza dei Quiriti

L’idea di realizzare questa imponente fontana risale infatti al 1924 quando il governatore di Roma Ludovico Spada Veralli Potenziani, promosse il concorso l’opera. A vincerlo fu il triestino Attiliofontana delle cariatidi roma piazza dei quiriti Selva (1888-1970) uno dei maggiori scultori del momento (come vedremo).

Realizzata negli anni seguenti, venne inaugurata il 9 maggio 1928 non senza proteste da parte dei soliti benpensanti per la nudità delle cariatidi. La vicenda dovette fare un certo scalpore e, unitamente ad altre vicende, portò nel 1928 Mussolini a destinare lo Spada altri incarichi.

La fontana, realizzata in travertino, di dimensioni importanti, si articolo attraverso tre vasche tonde di diametro decrescente mano a mano che si va verso l’alto. L’ultima vasca è sormontata da una grande pigna dalla quale spruzza l’acqua. I bordi delle vasche, stondati, sono tali per cui l’acqua discende da un livello a quello sottostante in modo leggiadro, creando piccoli rivoli.

Il pezzo forte sono, com’era lecito aspettarsi, le due strutture di sostegno tra le vasche.

fontana delle cariatidi roma piazza dei quiritiQuella tra la vasca più bassa e quella intermedia è costituita da una base che scende nell’acqua della vasca bassa e poi da un primo giro di conche che ospitano una fontanella ciascuna e successivamente, al di sopra, da due giri di foglie d’acanto. Un ampio cornicione con un grande stondo a toro fa da base  per la vasca intermedia.

Questa è quella artisticamente più importante. Infatti su una sorta di isola posta al centro della vasca, siedono quattro cariatidi. Sulla testa di ciascuna è posto un cuscino tondo sul quale poggia (come si usava anche da noi per trasportare le brocche d’acqua dalla fonte a casa) la vasca superiore.

La quattro cariatidi sono in realtà due coppie. In un caso le cariatidi sorreggono la vasca con ambedue le braccia piegate. La gamba sinistra è piegata con il ginocchio in alto mentre la destra è piegata a terra con la caviglia posta sotto la gamba opposta.

Nel secondo caso, le cariatidi sorreggono la vasca con il solo braccio sinistro mentre il destro è disteso per prendere la caviglia della stessa gamba (piegata con il ginocchio in alto). La gamba sinistra è piegata come già si è detto per l’altra coppia.

Alle spalle delle cariatidi, nel volume interno a loro, una colonna con due gironi fitomorfi, sorregge (in realtà9 la vasca più alta.

Attilio Selva

fontana delle cariatidi roma piazza dei quiritiAttilio Selva, nato a Trieste, si trasferisce prima a Milano e poi a Torino, dove lavora con Leonardo Bistolfi. Nel 1907 è a Roma dove trova studio a Villa Strohl-Fern, punto d’incontro di molti artisti della Capitale.

Aderisce al Ritorno all’Ordine ed espone alla Secessione Romana. Nel 1932 viene nominato Accademico d’Italia.

A Roma si conservano diverse statue del Selva:  quattro dei giganti dello Stadio dei Marmi (il Lanciatore di giavellotto, il Pugilatore, il Discobolo e il Fromboliere), il monumento a Guido Baccelli in piazza Salerno, il San Carlo Borromeo di Piazza Augusto Imperatore la statua in bronzo di Sant’Eugenio nella Basilica di Sant’Eugenio nei pressi di Piazza Belle Arti.

Fabrizio Sciarretta

Fabrizio Sciarretta

Laureato in Economia alla LUISS e Master in Business Administration della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, Fabrizio Sciarretta ha dedicato i primi anni della sua attività professionale al giornalismo economico. Rientrato dagli Stati Uniti, ha operato per circa un ventennio nella consulenza di organizzazione e direzione aziendale, ricoprendo incarichi di top management in Italia per due multinazionali americane del settore. Ha poi scelto la strada dell’impresa e da alcuni anni è impegnato come imprenditore nel settore della sanità. E’ stato membro dell'esecutivo di ANISAP Lazio e consigliere d’amministrazione di reti e raggruppamenti d’imprese. Lion da sempre, è stato presidente fondatore del Lions Club Roma Quirinale. Nel 2008 ha abbandonato la Capitale in favore della Sabina, e non se ne è pentito affatto.